«Noi luinesi rimasti isolati» «Caos anche alla Schiranna»

- 02/10/2017

– Dal capoluogo ai dintorni, molti automobilisti si sono arrabbiati per i blocchi stradali, ricordando anche, però, il valore di una manifestazione che muove migliaia di appassionati e catalizza sul territorio molti interessi. Qualcuno ha manifestato il suo disappunto scrivendo al nostro giornale. La missiva di Clara Sino arriva da Luino: «Buongiorno, onore al merito per la gara, però credo siano stati dimenticati alcuni particolari, tipo che se si blinda un territorio, ultimamente anche sprovvisto di linea ferroviaria, si violano i diritti dei cittadini a spostarsi quando e come vogliono – scrive la luinese -. Non per divertimento ma per necessità avrei dovuto andare a Milano, ciò non è stato possibile per il blocco delle strade dovuto alla gara. Dalle informazioni ricevute nei giorni precedenti avevo appreso che la chiusura avrebbe riguardato la ss 233, la Grantola e che per raggiungere Milano potevo percorrere la statale in direzione Vergiate. Purtroppo stamattina la sorpresa che nessuna strada era percorribile e l’alternativa per andare verso Milano era raggiungere la Svizzera, andare a Lugano e con l’autostrada (a pagamento ovviamente) avrei potuto arrivare a destinazione. Credo sia dovere dell’organizzazione prevedere percorsi alternativi adeguati e segnalarli con maggiore chiarezza, possibilmente anche in lingua inglese (stamattina davanti a me c’era una macchina di turisti che a fatica hanno capito che cosa stava succedendo) piuttosto che blindare un territorio rendendo inaccessibile le percorrenze a chiunque. Soprattutto quando il paese o la cittadina mancano di collegamenti ferroviari, come appunto nel caso di Luino». Lamentele via mail anche dal capoluogo: «Buongiorno, ho trovato la gestione del traffico assolutamente insoddisfacente – scrive Agostino -. Mi segnalano di non attraversare il centro, vado per la Schiranna e dopo mi fanno svoltare in centro, un caos. Inoltre mi hanno fatto guidare, come altri, in mezzo ai ciclisti, mettendoli in pericolo.