«No alla tassa di soggiorno»

La Prealpina - 30/08/2017

Anche i bed&breakfast varesini dicono no alla tassa di soggiorno lanciata come proposta dalla Confesercenti al Comune di Varese. Dopo gli albergatori, anche l’associazione BBVarese.it, che raggruppa oltre metà delle strutture extralberghiere provinciali, esprime la propria «contrarietà all’applicazione di una tassa di soggiorno nel capoluogo e nei principali hub del turismo varesino», ribadisce il presidente Alfredo Dal Ferro: «La ricerca ossessiva di nuove entrate porta i comuni a commettere errori di valutazione sui benefici che questa imposta dovrebbe portare alla comunità ed al comparto. Il sistema turistico varesino in crescita grazie al lavoro e agli investimenti della Camera di Commercio ma soprattutto dei singoli operatori, per crescere ulteriormente, deve cercare di essere ‘”market friendly” al massimo delle sue possibilità».

Alla base del ragionamento, c’è anche una consapevolezza sulla natura dei tour in zona. «Come ben sappiamo Varese, da un punto di vista turistico, per ora è soprattutto una ottima seconda scelta oppure una scelta “di passaggio” ed è impensabile penalizzare questa crescita con una tassa, seppur minima, a carico dei turisti», conclude il presidente Dal Ferro: «Diversa la situazione nella zona di Malpensa oppure in alcuni comuni del Lago Maggiore, dove il turismo è già maturo. Aiutiamo il brand Varese a crescere», è l’appello, «ed evitiamo errori».