No alla riforma, sì alle Province: c’è la squadra di governo

La Prealpina - 07/12/2016

“Il re è morto, viva il re!”, verrebbe da dire usando una battuta d’altri tempi. Perché la Provincia, data più e più volte per finita, domenica scorsa è risorta grazie al voto popolare. E chiede fondi a Milano e a Roma. La vittoria dei No ha affossato le conseguenze della legge Delrio che vuole la fine dell’ente: «Termina la fase transitoria – precisa il presidente Gunnar Vincenzi -, torniamo a tutti gli effetti ad essere un ente di rango costituzionale al pari di Regioni e Comuni». Da qui la decisione di sciogliere le riserve e di conferire, ai sensi degli articoli 1 della legge 56/2014 e 14 dello Statuto, le deleghe ai consiglieri provinciali, la maggior parte dei quali sono di nuova nomina: Marco Magrini, vicepresidente, alle Attività produttive e ai Rapporti con le Istituzioni; Paolo Bertocchi, capogruppo “Civici e Democratici”, all’Istruzione e alla Formazione professionale; Davide Tamborini, capogruppo “Esperienza Civica”, dalla Viabilità, Protezione civile e Nucleo faunistico, Sicurezza; Valerio Mariani all’Ambiente, al Territorio e Trasporti e Tpl; Giuseppe Licata al Bilancio e alle Politiche per il Lavoro; Cristina Riva alla Cultura, Turismo e Patrimonio; Carmelo Lauricella all’Inclusione sociale ed Edilizia scolastica; Luca Paris al Personale e Stazione unica appaltante. Il presidente seguirà direttamente le deleghe al Servizio idrico integrato, alle Partecipate e allo Sport.

«I nostri obiettivi non cambiano – continua Vincenzi – poiché continueremo a lavorare per fare di Villa Recalcati un punto di riferimento istituzionale per i Comuni, i Sindaci e gli Amministratori locali. In tempi brevi si deve uscire dall’impasse che in questi primi due anni di mandato ci ha costretti a un lavoro complicato, reso ancor più difficile dalla pesante situazione economica ereditata. Io e i miei consiglieri siamo pronti per affrontare la sfida e chiediamo di poterlo fare con regole chiare e certe. La nostra attività ora è normata dalla Carta Costituzionale, dalla legge nazionale 56/2014, da quella regionale 19/2015. Sta quindi al Parlamento e a Palazzo Lombardia essere conseguenti e trasferirci in tempi certi tutti i finanziamenti necessari a svolgere i servizi che siamo chiamati a gestire e a garantire. In gioco c’è il bene della nostra provincia e questo richiede da parte di tutti, anche delle minoranze, un’azione responsabile che non sia una semplice difesa degli interessi ideologici e di parte. Per quanto ci riguarda, proseguiremo con fermezza sulla strada tracciata del risanamento delle finanze di Villa Recalcati».

Soddisfazione per il conferimento arriva dal vicepresidente Magrini («grazie alle deleghe, ora la squadra potrà dare il massimo contributo con competenza e passione») e dal capogruppo dei Civici e Democratici, Bertocchi («bene ha fatto il Presidente Vincenzi per mettere in condizione la macchina provinciale di affrontare questo ennesimo nuovo inizio»).