«Niente auto, più affari Commercianti entusiasti»

La Prealpina - 10/07/2017

La pedonalizzazione non ha mai ucciso nessuno, anzi chi passeggia acquista di più. Ne è convinto Paolo Ambrosetti, presidente del comitato “Diamoci una Mano Varesini” che, a un mese dall’avvio dell’interdizione alle auto in alcune vie del centro, programmata in fase sperimentale in notturna nei fine settimana, ribadisce: «Lavorando in sinergia si lavora meglio, e i risultati sono eccellenti. È sicuramente un cambio di rotta importante, che necessita di un cambio di mentalità che vada di pari passo. Ma il grande successo delle iniziative serali in via Sacco lo dimostra, i commercianti sono entusiasti e alcuni hanno registrato fino al 40% in più degli incassi».

Stesso dicasi per i saldi che, partiti in un giorno di città “blindata” a causa della concomitanza della Coppa dei Tre Laghi, sono comunque decollati sulle ali della pedonalizzazione: «L’andamento delle liquidazioni di fine stagione -prosegue Ambrosetti- non si valuta il primo giorno, ma occorre almeno un mese per fare un bilancio. E sicuramente il fatto che la gente possa passeggiare ai piedi si traduce in un maggiore incentivo a visitare i negozi. Per questo mi sento di dire che stiamo andando bene».

Così, per “sparigliare” un po’ le carte e incentivare un cambio di tendenza, in una Varese che ha tutte le carte in regola per diventare “car free”, Ambrosetti anticipa che si sta lavorando ad una “Giornata dello Sbaracco”, da proporre come appuntamento fisso dell’ultimo giorno di saldi. «Con l’assessore alle Attività produttive, Ivana Perusin, e le associazioni di categoria -dice- stiamo progettando un grande mercato, con gazebo e bancarelle tutte uguali, lungo l’asse di corso Matteotti, in cui i negozianti potranno proporre le loro giacenze a prezzi stracciati, con sconti minimi a partire dal 50%».

Insomma la lunga marcia degli esercenti varesini per riprendere in mano le redini del commercio in città è cominciata, avallata da un’amministrazione che ha recentemente emesso il bando “STO@ 2020” per l’assegnazione di contributi economici, nell’ordine del 20%, a sostegno dell’insediamento di nuove attività commerciali e del recupero degli spazi sfitti nelle vie Robbioni, Sacco e del Cairo. Quanto ai giovani, sono stati proprio loro a “riprendersi”, sabato sera, via Como, col debutto dell’iniziativa “Via Como in festa”, che Rita Furigo, dirigente dell’area Partecipazioni giovanili del Comune di Varese, spiega con la volontà di andare nella direzione di «quartieri adottati dai giovani, che sono una risorsa preziosa per la città». Da qui la festa lungo l’asse di una strada dove, spiegano le operatrici di Informagiovani (Laura, Claudia e Paola con la referente Maria Luisa Troncia), «permangono bivacchi anche diurni e frequentazioni “moleste”, nonostante la videosorveglianza e la presenza più assidua di agenti». Da qui la festa, promossa a corredo della proiezione di corti “Movie Rider” di Film Studio 90, con musica diffusa, “food truck” alla romana, letture teatrali, esibizioni sportive in collaborazione con Rugby Varese e Football Team Gorillas, mostre fotografiche e tanto altro, che ha visto insieme Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione, Coldiretti, Legambiente, Coopuf, Intercultura, Lega Navale, associazione Covo e Street Moon School, per fare della via un luogo di accoglienza, incontro e partecipazione.