Neos in passerella«Flotta ampliata»

La Prealpina - 11/05/2016

Con il suo quartier generale posizionato a Case Nuove di Somma Lombardo, è rimasta l’unica vera compagnia aerea made in Malpensa. E ieri, con una sfilata di moda tra i banchi dei check-in del T1 per presentare le nuove divise degli assistenti di volo davanti ai passeggeri incuriositi provenienti da ogni angolo del mondo, ha voluto ribadire il rapporto speciale con il suo territorio d’appartenenza. “Ready 4 the future” (pronti al futuro) è lo slogan scelto da Neos per lanciare una immagina rinnovata, accompagnata da nuovi investimenti che presto, anzi prestissimo, porteranno a nuovi collegamenti di lungo raggio. Anche da Malpensa.

La compagnia aerea di Alpitour ha annunciato infatti l’ampliamento della flotta con tre Boeing 787-9 Dreamliner. Si tratta degli aeromobili tecnologicamente più avanzati al mondo, capaci non soltanto di abbassare le emissioni di carburante fino al 20 per cento rispetto ai modelli precedenti, ma anche di raggiungere un’autonomia per oltre 15mila chilometri, estendendo dunque la rosa di mete raggiungibili senza necessità di scali tecnici. Pur confermando il servizio reso ai tour operator italiani come la principale mission aziendale, ieri i vertici di Neos hanno svelato l’intenzione di aprirsi a una clientela sempre più internazionale. «Dopo aver consolidato il brand, investito in tecnologia e consolidato le destinazioni esistenti, ora vogliamo stringere accordi commerciali con i tour operator stranieri che portano i turisti a visitare l’Italia», ha spiegato in conferenza stampa Gabriele Burgio, presidente del Gruppo Alpitour, proprietario di Neos. E così, accanto a un importante business incoming da Israele già esistente grazie alla base di Tel Aviv, si affiancherà un nuovo progetto che mira a collegare l’Italia con alcune megalopoli della Cina. «La previsione già per il 2016 è di avere il 20 per cento di passeggeri a bordo dei nostri aerei di nazionalità non italiana», ha annunciato l’amministratore delegato del vettore, Carlo Stradiotti. Neos è nata in brughiera nel 2002 con il decollo del primo Boeing 737 (si chiamava “Città di Milano”) e oggi rappresenta per Malpensa il quinto vettore per volumi di traffico. «Da allora ha trasportato 5,5 milioni di passeggeri con un tasso medio di crescita del 9 per cento in 14 anni, arrivando a trasportare nel 2015 527mila passeggeri», sono i numeri diramati da Andrea Tucci, direttore Aviation business development di Sea. In attesa dei tre nuovi Dreamliner (il primo sarà operativo da dicembre 2017), oggi può vantare in flotta sei 737-800 di corto e medio raggio (di cui due basati a Malpensa) e tre 767-300 per operare sulle destinazioni intercontinentali. Collega la brughiera con le principali mete leisure di lungo raggio (Caraibi, Maldive, Madagacar, Kenya e Tanzania), mentre per la breve e media distanza registra numeri considerevoli su Capo Verde, Canarie, Baleari, Grecia, Israele e le isole italiane. Investendo anche durante i cicli negativi dell’industria turistica che negli ultimi anni hanno portato alla scomparsa di alcuni tra i più diretti concorrenti (Livingston su tutti), oggi Neos è un orgoglio della provincia con le ali che dà lavoro a oltre 500 dipendenti diretti.