Nelle cooperative 400 occupati in più

La Prealpina - 30/10/2017

È l’occupazione la carta vincente delle cooperative varesine. E basta un numero per confermalo. Secondo l’ultima rilevazione effettuata da Confcooperative Insubria, alla fine del mese di agosto le persone che svolgono le loro mansioni nelle coop del territorio sono 400 in più rispetto alla rilevazione di fine 2016. «IL dato sull’occupazione è molto positivo – commenta Mauro Frangi, presidente di Confcooperative Insubria , tenendo anche presente tutto ciò che è accaduto in questi anni di crisi un po’ in tutti i settori. Devo dire anche che questa nostra ultima indagine quadrimestrale conferma il trend di ripresa che si era già affacciato lo scorso anno. Il recupero prosegue e anche la domanda è più dinamica». Il volume d’affari, infatti, passa da 245 milioni di fine 2016 ai 256 milioni di fine agosto 2017.

La battaglia contro la crisi, però, non è ancora finita. O meglio, sono ancora da eliminare gli strascichi delle difficoltà economiche degli ultimi anni. In primis sul fronte degli investimenti.

«Nonostante questi numeri – spiega il presidente – le coop sono ancora deboli. Hanno tenuto durante la crisi ma per resistere hanno dovuto attingere dalle proprie risorse. Ne consegue che ora, nel momento in cui ci sarebbe un gran bisogno di investimenti finalizzati anche a cogliere le opportunità della ripresa, in cassa ci sono meno soldi a disposizione».

Per fortuna si intravede qualche luce su due fronti importanti. Da un lato i pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni che hanno registrato un miglioramento nei tempi, «anche se ancora lunghi», sottolinea Frangi. Segnale positivo anche sul fronte del credito concesso o alle cooperative, anche grazie al vantaggio di uno strettissimo rapporto con le Bcc e in particolare con la Busto Garolfo e Buguggiate. Insomma, la strada verso la ripresa si è aperta, ma ci sono ancora degli ostacoli da superare.

«Il più grosso – continua Mauro Frangi – è senza dubbio quello dell’illegalità. Chi usa lo strumento cooperativo in modo illegale rappresenta per noi un grosso freno allo sviluppo. Noi abbiamo fatto nostra la battaglia per la legalità già da tempo e siamo riusciti anche a farla diventare una proposta di legge. Ora, purtroppo, con l’imminente fine della legislatura, i tempi si allungheranno di nuovo . Ma non ci fermiamo»