Nella nuova giunta della Camera di Commercio ricompare il sindacato

Il consiglio della Camera di Commercio di Varese, mercoledì 14 febbraio, al centro congressi Ville Ponti, ha eletto la giunta che rimarrà in carica fino al 2023. Nel nuovo organo esecutivo dell’ente camerale varesino, che è composto da otto membri, c’è una novità: il ritorno di un rappresentante del sindacato che era stato invece escluso nel precedente mandato .

Allora fu il blocco dei rappresentanti di Rete Imprese Italia a mettersi di traverso per stoppare l’ingresso in giunta di Carmela Tascone, all’epoca dei fatti segretario provinciale della Cisl. La ragione di quella esclusione si fondava sul fatto che il sindacato non si era schierato con il vincitore, Renato Scapolan, che era, appunto, espressione dell’alleanza tra Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti.
Uno strappo mai dimenticato dal sindacato che in provincia di Varese ha sempre vantato ottime relazioni con le controparti datoriali. Infatti, Umberto Colombo, segretario della Cgil, non appena è stato eletto Fabio Lunghi alla presidenza della Camera di Commercio, ha dichiarato che occorreva ripristinare la presenza del sindacato nell’organo esecutivo dell’ente camerale. Messaggio che evidentemente è arrivato a destinazione.

Dunque, oltre al presidente Fabio Lunghi (Confcommercio), compongono la giunta: Monica Baj (Confartigianato), Ilaria Broggian (Univa), Gianluigi Casati (Univa), Rudy Collini (Confcommercio), Umberto Colombo (Cgil), Daniele Grossoni (Confartigianato), Francesco Riva (Coldiretti).