Nella hit dei riciclonila Provincia di Varesescivola al terzo posto

La Prealpina - 31/03/2017

 

Scivola di una posizione, dal secondo al terzo posto, la provincia di Varese nella classifica dei “Comuni ricicloni” per il 2016 targata Legambiente Lombardia.

Il gruppo ha presentato ieri il nuovo rapporto in occasione dell’arrivo alla Stazione di Porta Garibaldi di Milano del Treno Verde, il convoglio dell’associazione ambientalista e di Fs, realizzato con la partecipazione del ministero dell’Ambiente.

Al top troviamo la provincia di Mantova, che ricicla il 79,9% dei propri rifiuti, seguita a grande distanza da Cremona (66,3%) e, per l’appunto, dal Varesotto (65,8%). Complessivamente sono stati 97 (su 139, ndr) i Comuni della provincia di Varese che hanno raggiunto l’obiettivo del 65% della raccolta differenziata.

Al vertice della classifica provinciale – e non è una sorpresa -, troviamo Cassano Magnago, per altro unico ente locale a livello provinciale ad essere premiato da Legambiente Lombardia come “Comune rifiuti free”: non solo l’amministrazione locale cassanese ha ottenuto il più che ragguardevole risultato dell’80,3% di differenziata finalizzata al riciclaggio, ma è riuscita a contenere anche la produzione pro capite di secco residuo al di sotto dei 71 chili all’anno per ciascuno dei suoi 21.622 abitanti.

Dopo Cassano Magnago, i Comuni più virtuosi a livello di raccolta differenziata in provincia di Varese sono stati Brenta (79%), Grantola (78,7%), Ferrera di Varese (78,3%), Castel Seprio (76,8%) e Cassano Valcuvia (76,7%).

Naturalmente Cassano Magnago guida anche la speciale classifica provinciale dei “Comuni ricicloni” sopra i 15 mila abitanti. Al secondo posto abbiamo Malnate con 75,1% di riciclaggio; e, a seguire, al terzo Tradate con 71,5%; al quarto Saronno con 70,4%; al quinto Samarate con 67,6%; al sesto Somma Lombardo con 65,8%; e al settimo Gallarate con 65,4%. Mancano all’appello, tra i grandi centri, sia Varese sia Busto Arsizio; al contrario di altre realtà importanti come Bergamo, Como e Mantova, tutte e tre al di sopra della percentuale del 65% di raccolta differenziata.

Ottima la performance a livello regionale: avanzando di 10 punti percentuali dal 2010 ad oggi e superando Marche e Emilia Romagna, l’intera Lombardia ha ottenuto un quarto posto nella classifica nazionale con un 58,7% di raccolta differenziata, dopo Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. «La sfida che vediamo per il futuro della gestione dei rifiuti in Lombardia è legata non solo alla capacità dei Comuni e delle aziende di gestire al meglio i rifiuti, ma anche, e soprattutto, alla possibilità di riconversione degli impianti di smaltimento esistenti per generare una nuova economia che faccia della circolarità un punto di forza», ha commentato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia.

Le ha fatto eco l’europarlamentare Pd Simona Bonafè, fedelissima di Matteo Renzi, radici bosine trapiantate in Toscana, relatrice a Bruxelles del pacchetto europeo sull’economia circolare in esame al Parlamento Europeo.

Per l’esponente dei socialisti europei, «orientare i processi produttivi ai principi dell’economia circolare non riguarda solo la tutela dell’ambiente», perchè c’è anche «una politica industriale alla base di queste scelte».

Citando uno studio sulla materia, «se il sistema è ottimizzato potremmo avere fino al 7% in più di Pil in Europa e un aumento fino a 1 milione di posti di lavoro di qualità, perché economia circolare significa innovazione».