Nel Ticino non si può nuotare «È un problema di sicurezza»

Divieto di balneazione nelle acque del Ticino, anche le amministrazioni comunali di Somma Lombardo e Golasecca scelgono la linea dura decisa dall’esecutivo di Lonate Pozzolo, mentre il comune di Vizzola Ticino a oggi mantiene una linea più prudente. Fermo restando che per tutti i sindaci direttamente interessati al problema, e che hanno soprattutto chilometri di spiagge del Fiume Azzurro sul proprio territorio, la parola d’ordine è tutela e sicurezza dei propri cittadini — e non solo — all’insegna del proverbiale «prevenire è meglio che curare».

I vortici

Dice da Golasecca il sindaco Claudio Ventimiglia: «Da anni qui esiste un’ordinanza di divieto permanente di balneazione nel Ticino che per noi è sempre valida». Inoltre: «A ridosso della spiaggia della Melissa, frequentatissima dai bagnanti, c’è lo sbarramento della Miorina e qui si formano vortici molto pericolosi per i turisti». Tanto che nella zona l’amministrazione ha predisposto anche cartelli e segnalazioni informative ad hoc. Ma la storia recente è stata piuttosto triste: non lontano da Golasecca si sono registrati anche alcuni dispersi nelle acque. L’ultimo caso riguarda un cinese di trentuno anni che aveva chiesto aiuto al confine con Castelletto. Conclusione: «L’ordinanza è necessaria per un triplice obiettivo di sicurezza dei cittadini, tutela della salute e prevenzione in senso lato».

Il divieto

Più prudente il neosindaco di Vizzola, Roberto Nerviani. Spiega: «Nel nostro comune abbiamo la spiaggia di Castelnovate. Ogni anno si fa un’ordinanza per il divieto di balneazione. Noi siamo in una fase di analisi e valutazione sul da farsi. Perché dobbiamo comprendere per bene se le acque del Ticino siano inquinate oppure se si tratti di un’ordinanza mirata a una politica di prevenzione a 360 gradi che rimane e rimarrà imprescindibile». Ma a Vizzola rimane un altro problema grosso. Due domeniche fa nella zona di Castelnovate hanno fatto il bagno circa 500 persone. Quindi, sussiste un allarme parcheggi. «Moltissime macchine dei turisti sono in divieto di sosta», prosegue Nerviani. «È un problema da regolamentare e risolvere». E poi l’eventuale ordinanza deve essere fatta rispettare. Conclusione: «Purtroppo abbiamo soltanto una vigilessa. Non può essere ovunque».

Le ordinanze

E Somma? «Da diversi anni esiste un divieto di balneazione permanente nelle spiagge Canottieri e Fogatore», ricorda a tutti il sindaco Stefano Bellaria. «Non si può rischiare la vita per un tuffo in acqua, non si può scherzare con l’acqua e non si può dare troppa confidenza al Ticino». Anche perché due anni fa, nel 2017, un richiedente asilo era affogato alla spiaggia Canottieri. In questi tratti del fiume, del resto, le correnti sono mutevoli, pericolose e vorticose. Conclude il primo cittadino sommese: «Le ordinanze servono per prestare attenzione e venire incontro a residenti e turisti». Con l’obiettivo di farle rispettare anche attraverso segnalazioni.