Nei tre anni pre Covid chiuse ben 386 attività – Morte 386 attività

La Prealpina - 23/07/2021

Proposte concrete per rilanciare il commercio. Una posizione chiara quella della candidata a sindaco del centrosinistra Margherita Silvestrini che, dati alla mano e dopo il tour nei rioni (centro compreso) fa il punto della situazione con uno sguardo al futuro. «In via Manzoni, ad esempio, molti negozi sono chiusi e i dati hanno evidenziato dal 2016 in poi un trend negativo, invertendo una crescita – piccola ma costante nel tempo – degli anni precedenti», afferma. Trend negativo L’analisi del commercio gallaratese del centrosinistra parte dai numeri, nello specifico quelli forniti dalla Camera di commercio di Varese. I dati evidenziano come dal 2016 al 2019, ovvero nel periodo pre-covid, le attività economiche cittadine sono diminuite di 386 unità «contro un trend in crescita fino al 2016». Si è passati dalle 5.455 attività nel 2014, alle 5.518 del 2015, cioè alla fine del mandato di Edoardo Guenzani (centrosinistra). Dal 2016, cioè sotto la giunta di centrodestra del sindaco Andrea Cassani, le cifre sono in negativo: dalle 5.577 realtà presenti in città si è passato a 5.516 nel 2017, 5.459 del 2018 e fino ad arrivare alle 5.171 del 2019. E, come esempio dello stato di salute precario del commercio, Silvestrini oltre ai quartieri («che hanno bisogno di essere rivitalizzati»), porta via Manzoni, una delle strade centrali dello shopping e della vita gallaratese. Qui, come evidenziato anche in altre occasioni, le vetrine vuote sono molte. Percorso virtuoso Secondo la candidata del centrosinistra, per invertire la rotta è necessario dare il via a un percorso virtuoso di rilancio. Ma non solo, serve anche «un’amministrazione che lo sappia gestire nel tempo coadiuvando gli esercenti». Qui rientrano quelle «proposte concrete che prendono anche spunto da quello che la pandemia ci ha insegnato», necessarie per il cambio di passo: piattaforma e-commerce per i commercianti, rilancio del Duc e agevolazioni fiscali per affitti più calmierati. Una piattaforma pensata non per fare concorrenza ai grandi colossi ma «che possa supportare la visibilità dei nostri commercianti anche attraverso la promozione dei propri prodotti, non solo all’interno del territorio ma anche oltre». Le agevolazioni fiscali invece, possono garantire affitti più calmierati facendo leva sui proprietari. Il rilancio, per Silvestrini, passa anche dalla pianificazione e organizzazione «in maniera strutturata» delle attività, ciò significa «riorganizzare il Duc cioè Io strumento principe per la pianificazione affinché le attività commerciali in Centro – come quelle in periferia – godano di una regia professionale che sappia sponsorizzare il brand di Gallarate in Città, come altrove». No alle fake news E proprio su quest’ultimo punto, che riguarda tra gli altri la movida gallaratese, per la candidata è necessario fare delle precisazioni. «Nel programma non ci siano penalizzazioni per i locali come bar e ristoranti anzi – sottolinea Silvestrini – abbiamo sempre sostenuto la necessità di agevolare e sostenere garantendo occupazione di suolo pubblico in modo agevole e fiscalmente sostenibile». E per migliorare l’attratività è necessario far dialogare i privati con il pubblico. «Serve sviluppare un’offerta commerciale armoniosa – conclude Silvestrini – importante la movida ma non solo quella, occorre rendere sia il centro che i nostri rioni attrattivi per tutti i target in modo da sviluppare un’offerta varia e di qualità.