Natura, sport e bellezza Il Ceresio ora è un brand

La Prealpina - 08/10/2021

«È necessario dare nuova linfa vitale al settore dell’accoglienza, che sta soffrendo una crisi generalizzata e senza precedenti». Questo l’intento espresso dall’assessore al turismo, marketing e moda di Regione Lombardia, Lara Magoni, durante l’incontro che s’è tenuto ieri mattina a Palazzo Pirelli e che ha avuto come tema il progetto “Lago Ceresio – un mondo tutto da scoprire”.

«I numeri sul turismo estivo 2021 permettono alla nostra regione di guardare con grande fiducia al futuro – ha sottolineato Magoni – e i visitatori hanno dimostrato di apprezzare soprattutto le destinazioni del nostro territorio che offrono attività all’aria aperta, come le montagne e i laghi. La Lombardia vanta la più vasta zona lacustre d’Europa, ovvero luoghi particolarmente attrattivi, dove natura e arte vivono in simbiosi, accanto alla cultura e ai percorsi enogastronomici».

Tra i bacini lacustri più visitati durante l’estate appena trascorsa, saltano all’occhio i numeri davvero consistenti relativi al lago Ceresio di parte italiana, tanto è vero che è stata avviata una nuova programmazione per rendere sempre più fruibile il suo territorio, farne conoscere le preziosità e consentire al turista di vivere un’esperienza unica e autenticamente “wild”, a contatto cioè con l’aspetto più vero e selvaggio della natura. «I moltissimi turisti che hanno popolato quest’estate le nostre sponde – ha specificato Giovanni Bernasconi, vicepresidente dell’Autorità di bacino lacuale del Ceresio, Piano e Ghirla – sono la dimostrazione che è cambiato il modo di concepire la vacanza, evidenziando la tendenza sempre più diffusa a un turismo slow, fatto di bici, e-bike, scarponcini, tuta da jogging, racchette da neve, moschettoni, corda, picconi e zaini, ma anche di surf, barche a remi, canoe e barche a vela. Naturalmente non si può improvvisare, per questo, negli ultimi anni, abbiamo allacciato nuove collaborazioni con enti e istituzioni già specializzate in queste attività».

L’Autorità di bacino, inoltre, ha dato vita a una forma inedita di promozione, investendo in una comunicazione rinnovata su più canali. S’è concentrato poi non solo su proposte “mordi e fuggi”, ma anche su un circuito di idee e di progettualità destinate a fidelizzare il visitatore, accompagnandolo nel suo “piccolo mondo antico”. Tra le esperienze più richieste, molto apprezzata soprattutto quella legata alle ciclabili.

«Il Ceresio rappresenta un’ottima meta con i chilometri di ciclabili che ha a disposizione – ha assicurato il presidente dell’Autorità di bacino Massimo Mastromarino -. Abbiamo la possibilità di offrire programmi per tutte le esigenze e fatti a misura per i turisti. Solo portando in rete queste meraviglie, però, riusciamo a promuovere il nostro territorio ad ampio respiro, non solo nel circondario, ma anche in Italia e in Europa».

Entrare in rete, unire le forze e fare squadra: occorre essere in grado di elaborare strategie condivise per proporre un’offerta di alto livello, che sappia valorizzare i luoghi ceresiani attraverso strutture di qualità e un’accoglienza professionale.

Il logo firmato dagli studenti Arrivi cresciuti del 117 per cento

A Palazzo Pirelli è stato lanciato anche il nuovo brand del lago Ceresio, ideato da Lisa Viganò e Melek Fazan della classe quinta G1 dell’Isis “Paolo Carcano” di Como. I giovani artisti sono stati premiati per il loro lavoro, che s’è aggiudicato un bando, pubblicato a inizio anno dall’Autorità di bacino lacuale Ceresio, Piano e Ghirla, per la realizzazione di un nuovo logo rappresentativo del lago Ceresio. Nel progetto è stato coinvolto anche il liceo artistico “Frattini” di Varese. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Varese e ricordati ieri mattina in occasione dell’incontro che s’è svolto in Regione, nel corso dell’estate 2021 il Ceresio è stato uno dei laghi più gettonati sia dagli italiani che dagli stranieri. In particolare, le destinazioni ceresiane disseminate tra Canton Ticino e le province di Varese e Como sono cresciute dell’11,4%. In provincia di Varese si è passati dalle 2.968 presenze del 2019 alle 7.479 di quest’anno (più 152%). Stesso trend anche sulla costa comasca, dove, ad agosto 2021 rispetto ai dati dell’anno precedente, il turismo è cresciuto del 117% (relativamente ai Comuni che appartengono all’Autorità di bacino).