Nasce l’Ecomuseo della Brughiera e di Via Gaggio

La Prealpina - 21/11/2016

Questa sera, nella sala giunta del municipio, è in programma la prima assemblea per la costituzione dell’Ecomuseo della Brughiera e di via Gaggio. Un’istituzione fortemente voluta dalla giunta Rivolta – il progetto ora seguito dall’assessore Antonio Patera (Ecologia) era stato promosso dalla precedente amministrazione di Piergiulio Gelosa con l’allora delegato all’Ambiente Giancarlo Simontacchi – attraverso una sinergia tra enti locali e associazioni.

Aderiscono all’Ecomuseo i comuni di Lonate Pozzolo, Ferno e Nosate, nonché Viva via Gaggio, Pro Loco, Consorzio della Gora Molinara e Sant’Antonino C’è. Nell’attesa di nuove partecipazioni

I rappresentanti di enti locali e associazioni ufficializzeranno questa sera i componenti del gruppo tecnico e dell’assemblea e il coordinatore che dovrà occuparsi di promuovere e attuare gli indirizzi strategici. L’Ecomuseo dovrà collaborare con le scuole e gli altri poli museali ed ecomuseali presenti sul territorio, inoltre dovrà organizzare azioni operative e iniziative funzionali al progetto. In tal senso, a Lonate la cooperazione con l’Istituto comprensivo Carlo Carminati funziona già, basti pensare che il logo dell’istituzione è nato proprio grazie a un concorso di idee che ha premiato il talento, la capacità, la creatività e la passione civica degli studenti locali.

Sottolinea Patera (nella foto): «Il nostro obiettivo con la costituzione dell’Ecomuseo è promuovere il territorio geografico della brughiera costituito dalle caratteristiche naturali e dalle manifestazioni della cultura materiale e immateriale diffusa su questo territorio. Con lo scopo principale di ricostruire, testimoniare, valorizzare e accompagnare nel loro sviluppo la memoria storica, la vita locale, la cultura e l’immagine di un paesaggio di cui sentirsi orgogliosi». La costituzione dell’Ecomuseo vuole guardare al presente e rappresentare un importante argine di difesa del territorio in proiezione futura, anche se di terza pista non se ne parlerà fino oltre il 2030.