Nasce l’area vasta antitraffico

Il caos viabilistico, quando c’è, non finisce dove compare il cartello “Varese” sbarrato e quello che annuncia l’inizio del comune successivo. Il traffico, sulle grandi strade di transito che collegano un territorio della fascia con il capoluogo, è un tutt’uno, non ha interruzioni.

La sicurezza della strada, la velocità dei veicoli, il viavai sostenuto in caso di eventi particolari, come la festa di Sant’Eusebio, che ogni primo di agosto coinvolgono un territorio che è ben più ampio di quello del comune ospitante l’evento, hanno bisogno di una visione globale. In un’ottica di “area vasta” «ma anche in un’ottica di collaborazione e aiuto nella soluzione dei problemi della viabilità che non possono essere affrontati in modo troppo segmentato», si innesta il primo progetto di sperimentazione del servizio intercomunale di Polizia locale.

Il documento approderà nel prossimo Consiglio comunale, mentre l’altra sera è stato discusso dalla commissione consiliare “Polizia locale, sicurezza e protezione civile” (la numero 8, presidente Giovanni Miedico).

«Il progetto può rappresentare una buona prova generale di collaborazione tra enti e tra la città capoluogo e quella di comuni piccoli della fascia – dice il vicesindaco e assessore alla Polizia locale Daniele Zanzi -. L’idea è di giungere a una convenzione con i comuni della fascia, Casciago e Lozza, comuni piccoli con un numero davvero esiguo di agenti di Polizia locale, per una collaborazione limitata ad alcuni eventi programmati piuttosto che di emergenze viabilistiche, affinché i disagi siano affrontati sotto il coordinamento del capoluogo».

Il vicesindaco Zanzi fa due esempi: un incidente nella zona della Malcollina, per esempio, o lungo la strada che porta in viale Borri: chi interviene, come coordinare i soccorsi e i rilievi? Oppure: festa di mezza estate a a Casciago, per Sant’Eusebio.

La provinciale 394 che parte da Masnago e va verso Gavirate, si riempie di automobilisti e cittadini in occasione della festa e il piccolo comune di Casciago viene letteralmente presto d’assalto da migliaia di varesini.

«Non è un problema soltanto del piccolo comune interessato, così come la sicurezza stradale, sono questioni che devono essere affrontate con uno sguardo più ampio, sovracomunale», continua l’assessore alla Polizia locale.

Il progetto viene proposto in via sperimentale e per un periodo limitato, ma per essere ratificato dovrà passare in Consiglio comunale, probabilmente già nella prossima seduta convocata dal presidente dell’aula Stefano Malerba per giovedì 30 novembre.

Inoltre la convenzione che allarga i confini del controllo della viabilità, darà la possibilità di accedere a finanziamenti per l’installazione di telecamere, per esempio, per potenziare i controlli dell’occhio elettronico su aree più estese, lungo direttrici ad alto scorrimento che fanno da cerniera tra Varese e i comuni vicini.