Livorno, Nasce la nuova Camera di commercio

Altra Testata - 25/07/2016

ILTIRRENO.IT

Il 1° settembre 2016 è una data che segna un punto di svolta nelle relazioni economiche della Maremma. Nascerà, infatti, la nuova Camera di commercio. Da ieri si conoscono i nomi dei consiglieri e le ultime tappe di avvicinamento a questa data. Il percorso, infatti, è quasi concluso, a poco meno di un anno dal decreto con cui il Ministero dello sviluppo economico istituì la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, portando di fatto le due Camere di Commercio della Toscana meridionale – Livorno e Grosseto – a unificarsi nel segno della semplificazione e del risparmio in anticipo sulla riforma delle Camere di commercio. Il 14 luglio il governatore Enrico Rossi ha firmato il decreto di costituzione del nuovo consiglio camerale, dichiarando anche la cessazione dei due attuali organi di Livorno e di Grosseto a far data dal giorno dell’insediamento, stabilito per giovedì 1° settembre.

«Si tratta del primo accorpamento in Toscana e di uno dei primi a livello nazionale, una vera e propria sfida a fare e a fare bene -sono state le prime parole di commento di Pierluigi Giuntoli, attuale segretario generale della Cciaa di Livorno, incaricato di portare a termine, come commissario ad acta, le procedure per l’unificazione dei due enti – Il nome scelto evoca due grandi risorse del nostro territorio: la Maremma, che inizia già a sud della provincia livornese ed è sinonimo di bellezze naturali, turismo, produzioni agroalimentari e vitivinicole di grande qualità; e il Tirreno, il mare che costeggia un’ampia area della nuova Cciaa, con le isole dell’arcipelago, il turismo, la nautica, i porti, le infrastrutture e quella che viene definita la blue economy». È stata l’annunciata riforma del sistema camerale, di cui ora si attende il decreto attuativo, ad aver spinto i vertici delle due Cciaa a decidere un’autoriforma che da un lato snellisse l’apparato burocratico e dall’altro potenziasse il territorio, che rappresenta ora una porzione molto ampia della Toscana, con 48 Comuni, 563.551 abitanti, 5.716,83 kmq (un quarto dell’intero territorio regionale), più di 76 mila imprese e oltre il 35 per cento delle presenze turistiche regionali. Il nuovo consiglio – che si insedierà a Livorno il 1° settembre con una cerimonia alla quale sono invitate tutte le autorità delle due città – sarà composto di 28 componenti anziché i 56 dei due vecchi organismi. Si tratta dei rappresentanti delle forze economiche espressione di tutto il territorio, scelte dalle organizzazioni imprenditoriali che si sono candidate a partecipare al procedimento di costituzione e che hanno dimostrato la consistenza della loro rappresentatività.

Dei 28 membri complessivi, tre rappresentano altrettante componenti significative del territorio: i consumatori, le organizzazioni sindacali in rappresentanza dei lavoratori e il mondo dei liberi professionisti. Nel ventaglio dei nomi prescelti le organizzazioni imprenditoriali hanno naturalmente tenuto conto della legge che prevede la parità di genere. I membri del nuovo direttivo sono equamente ripartiti tra le due province e rappresentano quindi l’economia della nuova circoscrizione territoriale di competenza, costituita da Livorno e Grosseto.

Il consiglio, già in autunno, sarà chiamato ad esprimere un programma che rilanci il territorio, da concepire – da ora in avanti – come un’unica entità. Il primo compito del neonato consiglio, nella prima riunione, sarà quello di eleggere il suo presidente, attraverso un procedimento che prevede la maggioranza qualificata nei primi due turni e semplice nei due turni successivi. Una volta eletto il presidente, il consiglio, in una successiva riunione, provvederà ad eleggere la giunta, organo esecutivo dell’ente, che sarà composta da un numero di membri non inferiore a quattro e non superiore a otto.