Nasce il viadotto sulla Bevera

La Prealpina - 26/04/2017

Sono arrivati nei giorni scorsi su grandi autoarticolati gli elementi in cemento del nuovo collettore, che viene realizzato in località Baranzello per convogliare le acque piovane al torrente Bevera.

È un altro intervento dei lavori sulla linea ferroviaria Arcisate-Stabio, che proseguono a pieno regime in paese. È anche a buon punto la costruzione del viadotto sulla Bevera, tra il territorio comunale di Arcisate e quello di Cantello. «Sono state posate già cinque delle sette campate del ponte e l’opera sarà completata entro fine maggio» dice il sindaco Angelo Pierobon, che segue costantemente l’andamento dei lavori.

Questo viadotto, lungo 439 metri, insieme alle gallerie della Bevera e di Induno Olona, è una delle opere più importanti sulla nuova linea internazionale che collegherà l’aeroporto di Malpensa e Varese con la Svizzera.

La posa delle campate era iniziata alla fine di febbraio. Per il lavoro viene utilizzata una gru alta una quarantina di metri, con la quale si sollevano da terra e si collocano sui piloni in cemento armato le strutture metalliche assemblate in cantiere, ciascuna delle quali è lunga 65 metri e del peso di circa 400 tonnellate.

Nella zona centrale del paese è terminato, nel frattempo, il lavoro di realizzazione del sovrappasso sulla trincea in via Cavour e la strada ha potuto essere riaperta nei due sensi di marcia. Con il passaggio dei treni in trincea e i sovrappassi carrabili, quando la linea sarà in esercizio, su questa strada trafficata che raggiunge la zona industriale, come sulla via IV Novembre che dal paese porta verso i rioni Motta e Dovese, non si formeranno più le code di auto, come avveniva quando sulla vecchia tratta Varese-Porto Ceresio si abbassavano le sbarre dei passaggi a livello. Peraltro, sulla nuova linea a doppio binario transiteranno molti più convogli: 8 treni passeggeri ogni ora.

È a buon punto anche la costruzione della nuova stazione di Arcisate, edificata a ponte sui binari. Da via Roma già si vede la struttura fuori terra. La stazione avrà un grande parcheggio, con quasi 100 posti auto, mentre un secondo di circa 50 posti sarà realizzato nei pressi, a lato del piazzale dei Filarmonici, dove si svolge il mercato settimanale. Quest’ultima opera, che Rete Ferroviaria Italiana realizzerà a sue spese, completa di asfaltatura ed illuminazione, è stata ottenuta dall’amministrazione comunale in cambio della rinuncia al sottopasso di via Luscino, una delle strade che portano a Brenno Useria, frazione ora raggiungibile anche con la nuova tangenziale Arcisate-Bisuschio.

Potranno così trovare posto per lasciare l’auto in stazione e prendere il treno anche persone che arriveranno da paesi della Valceresio non serviti dal collegamento ferroviario e in particolare i frontalieri, che potranno raggiungere con la ferrovia il luogo di lavoro in Svizzera. Sulla stazione dovranno convergere “a pettine” gli autobus di linea, evitando di compiere lo stesso percorso del treno su strade molto trafficate, sino ad entrare in Varese.