Nasce Confapifidi Una realtà più estesa

La Provincia Varese - 26/06/2017

Confapi Lombardia Fidi ha cambiato nome diventando Confapifidi, superando la connotazione geografica ristretta al solo territorio lombardo, dal momento che è operativa ormai anche in Piemonte e Liguria. L’attività de prevalente di Confapifidi rimarrà collegata al territorio della Lombardia, ma è stato scelto di mettere al centro del Confidi l’attività delle aziende stesse. «Il superamento nella denominazione del riferimento alla Lombardia non vuole essere un affronto alla Regione -commenta il presidente Virginio Novali- in cui ancora oggi Confapifidi sviluppa l’attività prevalente: era doveroso però riconoscere, anche nella denominazione, che il Confidi mette al centro le imprese, siano esse lombarde, venete, piemontesi, o di altre regioni d’intervento. Questo, pochi mesi dopo l‘iscrizione da parte di Banca d’Italia al nuovo Albo degli intermediari finanziari vigilati, art. 106 del Testo Unico Bancario». Confapifidi è il risultato dell’unione di diversi Confidi a carattere provinciale, un consorzio di imprese in forma Cooperativa, che ha il fine di facilitare l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese. «La scelta del Consiglio di Amministrazione è stata di credere e investire sulla possibilità di restare un Confidi sottoposto a vigilanza di Banca d’Italia senza perdere la prossimità con il territorio -continua il presidente Novali-. Il confidi oggi si affianca alle imprese cercando di anticipare la necessità di credito, preaffidando le imprese ritenute prospetticamente solvibili al fine di fornire loro una “credenziale” per il sistema bancario, deliberando nella stragrande maggioranza dei casi prima della banca. Ogni impresa è valutata come entità unica e diversa dalle altre, anche se i numeri ci portano ad assimilarle in raggruppamenti per determinare statisticamente la probabilità di default». Le imprese assistite nell’ultimo quinquennio da Confapifidi sono state più di 3 mila ed hanno beneficiato della garanzia del Confidi su oltre 4 mila finanziamenti per oltre 380 milioni di Euro di finanziato. Le imprese associate a Confapifidi sono in prevalenza di piccole dimensioni (fino a 10 dipendenti) e rappresentano circa l’85% del totale. «La decisione di fare domanda di iscrizione al nuovo Albo di Banca d’Italia non era un passaggio obbligato per Confapifidi -conclude il presidente Novali-. È nostra intenzione continuare con la missione originaria del Confidi nel concedere garanzie valutando soprattutto la possibile continuità delle imprese tenuto conto degli aspetti qualitativi che le caratterizzano e non solo dei numeri». n