MV Agusta, il grande ritorno

Dopo l’ennesimo acquazzone, la nuvolaglia sembra dissolversi sopra il cielo della Schiranna, mentre i cigni svolazzano sul prato accanto al Reparto corse. Dopo 42 anni di assenza dal circus del Motomondiale, MV Agusta è pronta a farvi ritorno. Avverrà nel biennio 2019-2020, prima in Moto2 e quindi in MotoGP. è di queste ore l’accordo quadriennale siglato, con massima riservatezza, tra il presidente di MV Agusta, Giovanni Castiglioni, e il team principal di Forward Racing, Gianni Cuzari, società da una decina d’anni impegnata nel circuito iridato.

Tutto ciò permetterà al Reparto Corse MV di proseguire nel Mondiale produzione Supersport con F3 675 e in Superbike con una moto nuova che, fra tre mesi, vedrà la luce: è l’evoluzione della F4 1000. Avrà un nome prestigioso e unico: “Claudio”. Mirabile omaggio del figlio Giovanni al papà condottiero, scomparso nell’agosto 2011. Un capitano d’industria di rara sagacia e coraggio imprenditoriale che seppe far rinascere dalle ceneri degli anni Settanta la marca varesina celeberrima nel mondo, la Casa europea che detiene il record assoluto di vittorie iridate nella velocità.

La notizia del ritorno nel Motomondiale di MV Agusta fa sussultare il cuore degli sportivi e le manette dell’acceleratore ai milioni di patiti delle due ruote di colore rosso-passione, coloro che sanno distinguere una comune moto da una vera opera d’arte della meccanica targata Varese. E la gioia del ritorno tra i grandi sta per pervadere tutti: dopo 15.188 giorni di assenza dall’olimpo della velocità, ecco il trionfo della passione.

Il passo è importante, le scelte strategiche. E se Gianni Cuzari ebbe due anni fa un ruolo importante – portando sponsor e professionalità – nella prosecuzione del progetto MV in Superbike con Leon Camier e in Supersport con Jules Cluzel, oggi l’accordo quadriennale tra la Casa di Schiranna e il team Forward non rende felice soltanto Giovanni Castiglioni ma anche il suo socio di minoranza (di grande peso strategico), Ocean Group, fondo d’investimento creato da Oliver Ripley e Timur Sardarov.

E dal giovane magnate russo del petrolio – che Cuzari conosce bene e stima da anni – è giunta l’ulteriore spinta al ritorno di MV Agusta nel Mondiale, liberando un sentimento antico, un sogno malcelato da Claudio Castiglioni, non solo a Varese e in Italia, ma dagli Stati Uniti alla Russia ed al Giappone, Paesi strategici per l’accoppiata oggi vincente nello sport del motore chiamata marketing – racing. O per dirla con Enzo Ferrari: «Vincere le gare la domenica per vendere più gioielli in concessionaria il lunedì».

Mancano due tessere al mosaico per rendere meravigliosa l’opera. Primo, la moto: si correrà in Moto2 con l’ottimo telaio MV Agusta derivato dalla F3 675, molto competitiva da oltre tre anni in Ssp. Spetta al team Forward Racing il lavoro di sviluppo e accoppiamento al motore – mentre ora si corre in Moto2 con motore Honda 600, nel 2019 tutti adotteranno Triumph 765 – imposti da federazione e organizzatori di Dorna.
Secondo, il pilota: s’inizierà con collaudatori, già da luglio, per i test collettivi di Misano. Poi arriveranno due top riders. E nel 2020 ci sarà, con MV “Claudio”, il ritorno in MotoGP e si potrà dire “le stelle non stanno più a guardare”..