Mutui in aumento, l’edilizia comincia a respirare

La Prealpina - 24/01/2017

La corsa al mattone non si arresta. La domanda di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane nel 2016 segna un +13,3% rispetto al 2015. Solo dicembre ha registrato un +21,3%: l’incremento record sugli ultimi 6 mesi dello scorso anno.

A scattare la fotografia è il Barometro Crif che evidenzia anche come un ulteriore segnale positivo emerga dall’analisi dell’importo medio richiesto che a dicembre si è attestato a 125.360 euro (+2,5% rispetto a quello registrato nel corrispondente mese dell’anno precedente).

Più in generale, nel 2016 si è arrestato il trend di costante contrazione dell’importo medio richiesto che aveva caratterizzato il comparto fin dal 2010, che è risultato pari a 123.324 euro, con un seppur lieve incremento dello 0,9% rispetto al 2015.

E con le richieste di mutui in salita, ci sono anche i primi segnali positivi nell’edilizia, ma solo in quella residenziale. E’ quanto emerge dai dati Istat sui permessi per costruire: nel primo semestre 2016 il numero di abitazioni dei nuovi fabbricati supera le 10 mila unità nel primo trimestre raggiungendo quasi 11,5 mila nel secondo, sebbene si rilevi una contenuta contrazione (-1,1%) rispetto al primo semestre 2015.

Più marcato è il miglioramento semestrale in termini di superficie utile abitabile (+4,0%). L’edilizia non residenziale registra invece una riduzione dell’8,3%. Dopo la marcata flessione nel numero di abitazioni registrata per i nuovi fabbricati residenziali nel primo trimestre 2016 (6,2%), il parziale recupero conseguito nel secondo trimestre 2016 (+4,0%) rappresenta la prima variazione positiva dopo 5 anni di continue flessioni tendenziali. In termini di superficie utile, la contenuta flessione tendenziale nel primo trimestre (-1,3%) è sopravanzata dall’ampia crescita nel secondo (+9,1%), anch’esso primo dato positivo dopo 5 anni.

Anche l’Ance inizia il nuovo annno con positività. Dopo “l’occasione mancata” del 2016, il 2017 potrebbe rappresentare l’anno “della svolta” per il settore delle costruzioni. La previsione per quest’anno, infatti, «è di un aumento dello 0,8% degli investimenti in costruzioni» secondo i i dati dell’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni dell’Associazione costruttori che correggono al rialzo le previsioni di luglio 2016, che per il 2017 indicavano una flessione dell’1,2%.