Musica e natura Le carte vincenti per rilanciare il territorio

La Provincia Varese - 06/12/2016

Avevamo sotto gli occhi un notevole patrimonio paesaggistico, musicale, industriale e non lo sapevamo. La bozza delle linee generali di indirizzo del piano per il rilancio turistico della città di Varese ha messo in evidenza alcuni elementi su cui lavorare, davvero inaspettati. Perché fino a d oggi quando si è parlato di turismo in città si è sempre fatto riferimento soprattutto allo sport e alla valorizzazione dei patrimoni Unesco. Invece il 73% del nostro territorio è paesaggistico. L’assessore alla Cultura e Turismo, Roberto Cecchi, ha guardato invece nella direzione di un turismo sostenibile «che mira a valorizzare le cose che si hanno, facendole notare all’interno di un sistema- ha detto Cecchi – Creando una regia, che consenta di rappresentare tutto questo patrimonio di cui la città dispone come un progetto. Un progetto su cui costruire tutto un sistema di attrattività da cui far nascere quello che già è, perché in città in 10 anni il numero di turisti è più che raddoppiato» .Un milione 150 mila persone che non sono venute a Varese solo per vogare, correre sulle piste ciclabili o guidare un aliante. «Il lavoro che è stato fatto è quello di cercare di capire se la città di Varese ha degli elementi di valore attrattivi. Strumenti attraverso cui attrarre un sistema turistico che comunque è cresciuto». Quello che ne è emerso è davvero curioso. «Emerge come un valore preminente il tema del paesaggio, che rappresenta anche quantitativamente un elemento importante: quest’estate ho potuto andare a guardare che dimensione ha il territorio di pregio nella città di Varese e ho scoperto che è oltre il 70%. Uno degli elementi di attrattività che conoscevano, ma a cui non era stata data la giusta importanza». Segue poi un altro elemento importantissimo: la musica. «La città ha quasi ogni giorno, nell’arco dell’anno, una manifestazione musicale. Sono più di 250 gli appuntamenti e quasi tutti di una certa rilevanza, a partire dalla stagione musicale». La città ha poi un Liceo Musicale con oltre 400 studenti «che sono numeri di una città che ha una grane attenzione alla musica». Infine «c’è il patrimonio industriale. A Varese si è formata la grande industria italiana. Poi con il tempo si è persa e ne rimangono solo degli elementi». Che Cecchi ha intenzione di recuperare, ma non solo a livello museale. «I musei potrebbero essere rivitalizzati e costituire degli ottimi elementi per migliorare l’attrattività di Varese». C’è il tema della costruzione di una regia. Del sistema delle regole e del reperimento delle risorse finanziarie per realizzare un progetto. «Questo è il punto di partenza.