Musei più visitati d’Italia: il Maga è al 64° posto

La Prealpina - 06/05/2020

Il Maga (nella foto)
tra i cento musei più visitati d’Italia nel
2019: lo afferma una classifica pubblicata sul numero di aprile del Giornale
dell’Arte, dove il museo gallaratese,
recuperando 24 posizioni rispetto al
2018, si attesta al sessantaquattresimo
posto della graduatoria generale e al
nono tra i musei d’arte contemporanea
con 102.131 visitatori. Un risultato che
è guardato con fierezza dalla presidente del Maga, Sandrina Bandera. «È il
frutto del lavoro coordinato e intelligente di tutto lo staff – dice -. Ora il futuro si profila non facile. Con la pandemia, la chiusura improvvisa ha messo
in crisi l’intero sistema con danni incalcolabili. Ma sono sicura che l’intelli –
genza e lo spirito creativo dell’uomo
sapranno superare questo momento».
Il successo del museo gallaratese assume un significato ancora più forte se si
paragona questa realtà di dimensioni
contenute a quelle di grandi città (la
classifica è guidata
dagli Uffizi di Firenze) che sono anche poli turistici.
«L’articolo – sot –
tolinea l’assessore
gallaratese alle attività produttive,
commercio e attrattività territoriale, musei, sport,
Claudia Maria
Mazzetti – evidenzia come, nel mondo,
tutte le grandi istituzioni museali stanno progettando le loro attività e le loro
funzioni guardando alla società, al
mondo digitale, alle molteplici possibilità creative del presente. Una strada
che ci conforta e ci sostiene nella scelta
di costituire un Polo Culturale pionieristico, capace di
proporre un’offer –
ta culturale diversificata, di qualità,
aperta ai molteplici
contributi della
contemporaneità».
In questo momento
proprio il mondo
digitale sta offrendo un approccio
esperienziale al
pubblico del museo proponendo un binario parallelo, anche se non sostitutivo, alla visita. In futuro, spiega ancora
Bandera, «l’importante occasione della creazione di un Polo culturale, che il
Comune di Gallarate con il nostro sostegno sta realizzando al Maga, aggiungendo all’attività museale anche
alcuni servizi della Biblioteca Luigi
Majno, ci permetterà di potenziare il
museo e di creare eventi e servizi interculturali aperti a un ampio spettro di
espressioni artistiche».
Una riflessione arriva anche dall’as –
sessore gallaratese alla cultura Massimo Palazzi, per il quale «l’esperienza
che stiamo vivendo, nella sua drammaticità, ha messo in evidenza i valori fondanti sui quali riprogettare il futuro; tra
questi la cultura, la collaborazione, la
condivisione e l’istruzione costituiranno le basi del Polo Culturale».