Mud, la carica dei cinquemila

Sono oltre 5mila i Mud, ovvero i modelli unici di dichiarazione ambientale, che ogni anno vengono presentati in aprile alla Camera di Commercio per via telematica o nel tradizionale modello cartaceo. E questo per dichiarare i rifiuti smaltiti, avviati al recupero, trasportati o intermediati dalle imprese e dagli enti varesini nel corso dell’anno precedente.
Un passaggio ormai consolidato e importante non solo per la tutela ambientale ma anche per la “tracciabilità” dei rifiuti. Un passaggio che – nei suoi contenuti relativi all’attività svolta nel 2016 in vista della dichiarazione di quest’anno, da presentarsi entro il 30 aprile – è stato al centro di un workshop che ha fatto il “gran pienone” questa mattina (mercoledì 4 aprile, ndr) a MalpensaFiere.

L’iniziativa della Camera di Commercio varesina ha infatti richiamato un centinaio di operatori nelle sale del Centro Espositivo Polifunzionale di Busto Arsizio. Rappresentanti di imprese ed enti che hanno mostrato un forte interesse non solo verso le modalità di presentazione della dichiarazione ambientale Mud 2017, ma anche sui contenuti di un nuovo decreto del ministero dell’Ambiente.
Quest’ultima è una norma che definisce i criteri per agevolare la dimostrazione, da parte di imprese ed enti, della sussistenza dei requisiti così da qualificare come sottoprodotti e non come rifiuti, alcune tipologie di residui produttivi. Si tratta insomma di facilitare il riutilizzo o la reimmissione sul mercato come materia prima di prodotto di scarto quali materiali plastici o ferrosi, soltanto per offrire qualche esempio. Un provvedimento che agisce dunque sul versante, sempre importante per il contesto sociale, della tutela e della preservazione dei beni ambientali.