Motori varesini in Fiera «Con noi rinata Swm»

Il prestigio di Mv Agusta, la tradizione della Sandro Mentasti e di Magni moto, la scoperta Rizoma e la rinascita Swm. È questa la Varese su due ruote che si presenta in fiera a Rho-Pero per la 74esima Esposizione internazionale del ciclo e motociclo.

L’Eicma 2016 verrà ricordata in particolare come l’edizione della consacrazione per la Swm Motorcycles, il celebre marchio di fuoristrada che ha dato nuova vita agli stabilimenti di Cassinetta di Biandronno lasciati vuoti da Husqvarna. La fuga in Austria della storica casa di motocross fu uno dei capitoli più tristi della recente crisi economica in provincia di Varese. Ma ora è arrivato finalmente il momento di voltare pagina perché la Swm fa maledettamente sul serio, facendo battere il cuore a chi era un ragazzo negli Anni Settanta e quelle tre lettere una accanto all’altra – acronimo di Speedy Working Motors – significavano adrenalina pura.

Tre anni fa si presentò all’Eicma come una realtà da 15 dipendenti e tante speranze, oggi supera le 80 persone in organico ed è una realtà in espansione, una fase che ancora non è terminata. Perché i 12 modelli di moto in catalogo sono entrati tutti in produzione, perché il prossimo gennaio ci sarà il lancio ufficiale sul mercato americano e perché il 2017 sancirà persino il ritorno nel mondo delle corse. A partire dalle motard.

«Un marchio così importante come Swm non poteva restare fuori dal racing», spiega Ennio Marchesin, al vertice del Marketing department. «Era nostro dovere mantenere in vita un marchio che richiama a valori del passato e a una storia che appartiene al territorio italiano».

Nel frattempo a Cassinetta di Biandronno la produzione è ripartita con 12 modelli suddivisi su quattro differenti piattaforme. Si va dalla RS 125 R, una monocilindrica a 4 tempi da enduro, fino al trittico delle grandi classiche: la sportiva Gran Milano, la scrambler Silver Vase e la Gran Turismo, una special dal design essenziale e con un vago sapore vintage.

Nel settore motociclistico la rinascita di Swm viene considerata una sorta di miracolo. Merito dell’incontro tra Ampelio Macchi, protagonista della storia di prestigiosi marchi italiani come Cagiva, Husqvarna e Aprilia, con Daxing Gong, affermato imprenditore cinese a capo del colosso Shineray Group che spazia dalle due alle quattro ruote oltre ai prodotti industriali per l’agricoltura e generatori.

«Noi produciamo tutto in Italia ed è proprio il socio cinese a non avere voluto perdere questa peculiarità, alla base del concetto di stile della Swm», sottolinea Marchesin. «Abbiamo voluto creare delle moto in grado di rispecchiare esattamente le attuali esigenze di mobilità. Abbiamo dunque puntato su cilindrate facili, curando i consumi e abbassando drasticamente i costi di manutenzione». E il mercato, incuriosito dal ritorno sulla scena della Speedy Working Motors, sta rispondendo.

«Siamo partiti forte in Germania, Francia, Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda. Abbiamo cominciato a muoverci anche sul mercato asiatico e a gennaio arriveremo in America», rende noto Marchesin. E l’Italia? «Ci sta dando soddisfazioni, ma non rientra oggi tra i nostri mercati più forti».

Swm in soli tre anni ha dunque fatto dimenticare la ritirata di Husqvarna con una crescita occupazionale costante, una forte vocazione all’export e un ritrovato entusiasmo. Ma dove vuole arrivare? «L’obiettivo è crescere, in funzione del mercato». Basta il verbo, senza bisogno di aggiungere altro. Crescere.

Mv, Rizoma e le altre un territorio in sella

A guidare la carica delle varesine a Eicma 2016 c’è ancora una volta MV Agusta che sceglie il palcoscenico milanese per presentare la Brutale 800 RR. Un nome che evoca storia e imprese fuori dal comune per la naked più potente mai realizzata all’interno degli stabilimenti della Schiranna. Completamente rinnovata, la nuova Brutale, spiegano dalla casa motociclistica, si caratterizza per la sella sdoppiata, le maniglie del passeggero a scomparsa, il faro posteriore e gli indicatori di direzione a led e la struttura in lega leggera del telaio reggisella, che si raccorda al serbatoio trapezoidale integrato con l’air box, concentrando sull’anteriore il carattere più aggressivo del mezzo.

Imponente al padiglione 18 è anche lo stand di Rizoma. L’azienda di Ferno, brand leader nel settore della componentistica per motociclette con prodotti innovativi esportati in tutto il mondo, ha presentato l’accessory line 2016 per customizzare la propria Bmw R nineT Scrambler. E poi ancora design ed eccellenza Made in Italy incontrano l’emblema del sogno americano con Harley-Davidson Softail Slim, la prima delle Rizoma special, su base Harley, forgiata nell’atelier dell’alluminio. Non mancano infine le accessory line Triumph (per la Thruxton R e Bonneville T120) e il settore bici con l’avveniristico telaio della Metropolitanbike R77, nata come esercizio di stile fino a diventare nella sua forma definitiva una Single-speed leggera e moderna.

Completano la Varese in Eicma la Magni di Samarate che espone la sua Filo Rosso allo stand di Insella (padiglione 10) e la Sandro Mentasti Industria Gomma con i marchi Ariete, Harri’s e Ari che mostra al padiglione 4 l’ampia gamma di maschere off-road, valvole, manopole e una lunghissima serie di altri ricambi, tra cui i famosi paraolio Ari.