Mostre, eventi e incontriCosì rivive via Robbioni

La Prealpina - 06/03/2017

L’immagine più efficace per sintetizzare l’idea di fondo è quella di «una crepa nell’asfalto da cui nasce un fiore». A parlare è Ileana Moretti, presidente di WgArt.it, l’associazione varesina da anni impegnata contro il degrado grazie al progetto Urban Canvas (graffiti e arte di strada per riqualificare muri grigi in vari quartieri), che ora lancia una nuova sfida: riqualificare via Robbioni puntando su idee giovani. Questo centralissimo spicchio di città – si trova di fronte a Palazzo Estense – è da anni oggetto di polemiche e proteste per lo stato di abbandono in cui versa, tra edifici vuoti e saracinesche abbassate. Ebbene, da un paio d’anni WgArt sta lavorando a un progetto che ora sembra pronto a vedere la luce. È stato battezzato “Sub strato” perché, prosegue Moretti, «i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato all’ideazione hanno osservato come, sotto uno strato di abbandono, dietro le vetrine imbrattate, possano esserci ancora creatività e voglia di fare».

Ecco quindi che i portici del palazzo ex Inps potrebbero ospitare – se arriverà il via libera dai proprietari – eventi e mostre, così come una parte degli spazi della storica libreria Veroni (che ha chiuso i battenti poco più di dieci anni fa) diventerebbe un polo culturale e artistico: «In questo senso – precisa la presidente – la proprietà ci ha già concesso il comodato d’uso gratuito, ma ci sono comunque molti lavori che dovremo fare noi e per i quali stiamo cercando sponsor tecnici disposti a collaborare. L’uso di tutti questi spazi ci consentirebbe di organizzare attività ed eventi per farlo rivivere, creare delle vetrine per i nostri artisti, per gli artigiani, per le nostre eccellenze, per i giovani, per accendere quindi i riflettori su via Robbioni e su Varese. Non più una strada deserta, abbandonata e degradata ma un cuore pulsante nel centro cittadino». Il progetto partecipa al bando online del gruppo assicurativo Aviva: sulla pagina “Community fund italia” della società si può votare e aiutare gli ideatori a ottenere dei contributi per far fronte ai costi che ci saranno e, ovviamente, non saranno pochi.

Non è tutto: per illustrare le sfaccettature di questa iniziativa sarà organizzata una giornata di sensibilizzazione “sul campo”: le richieste di autorizzazioni sono già state presentate e, se tutto procederà come previsto, domenica 9 aprile il tratto di via Robbioni compreso tra via Sacco e via Del Cairo sarà chiuso al traffico per svelare tutte le sfumature del progetto e, perché no, raccogliere fondi e disponibilità da quanti vorranno partecipare in maniera attiva e concreta al rilancio d’un angolo di Varese tanto centrale quanto abbandonato.