Moser tra il popolo dei pedali

La Prealpina - 02/10/2017

La mattinata d’inizio autunno, la temperatura non eccessivamente fresca, le strade ricoperte da un lieve strato di umidità. La strada nord-lacuale prima delle 8 vede già molti ciclisti in sella, salendo verso Bobbiate c’è un gruppo di cicloamatori con la maglia della Nazionale francese che procede di buon passo. È il giorno della seconda edizione della Gran Fondo Tre Valli Varesine. Ed ecco via Sacco che si riempie di tutti i partecipanti, tanto da non riuscire a contenerli. Per chi ama il ciclismo è uno spettacolo, una giornata da ricordare che solo la Società Ciclistica Alfredo Binda può offrire. Alle 8.30 il sindaco di Varese, Davide Galimberti, il presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Albertini, e il presidente biancorosso Renzo Oldani abbassano la bandierina per dare il via al primo gruppo di ciclisti, seguito dagli altri plotoncini, suddivisi per fasce di età, con intervalli di alcuni minuti. Mancano molti dei Vip annunciati, non hanno voluto però mancare all’appunta – mento Antonio Marano, Giovanni Bruno, Francesco Pierantozzi, Paolo Orrigoni, il professionista Luca Chirico e numerosi ex del pedale, guidati da Francesco Moser, Marco Cattaneo, Alberto Volpi, Massimiliano Lelli, Daniele Nardello, Christian Delle Stelle e l’ex plurititolata azzurra Noemi Cantele. Due i percorsi: il “medio” di 103 km, che ha visto la classificazione di 982 atleti, e il “lungo” di 130 km con 1.126 amatori all’arri – vo. Con le partenze intervallate, come prevedono le normative dell’Unione Ciclistica Internazionale, non c’è stato un vincitore assoluto, ma coloro che hanno effettuato il tracciato nel minor tempo. Così Leonardo Mona è stato il più lesto nella Medio Fondo, portata a termine in 2 ore 48’20”, alla media di 36,610 km orari; invece Federico Pozzetto ha portato a termine la Gran Fondo in 3 ore 27’22” (media 37,650). In un evento con oltre 2.500 concorrenti c’è chi ha pedalato con il giusto piglio del cicloturista, come Roberto Lorenzini che ha percorso il “me – dio” in 5 ore 48’ e Daniele D’Ambrosi che ha portato a termine i 130 km in 6 ore 14’, chiudendo la manifestazione dopo le 15 . Tra le donne, l’iridata della Gran Fondo, Simona Parente, ha concluso 371ª assoluta in 3 ore 58’ facendo registrare la migliore prestazione; nella Medio Fondo è stata invece la toscana Michela Gorini la migliore in 3 ore 4’. Proprio Michela, classe 1972, dopo l’arri – vo s’è inginocchiata sull’asfalto scoppiando in lacrime: «L’emozione va oltre la paura – racconta -; ho corso questi 103 chilometri pensando a Varese ed a ciò che ha rappresentato per me. Nel 1992, non avevo ancora vent’anni, mi aggiudicai il Gran Premio di Primavera, in marzo a Bizzozero. Quell’an – no iniziavo ad andare bene tra le élite, ero stata convocata come riserva per l’Olimpia – de. Ma dieci giorni prima dei Giochi un incidente in corsa ha chiuso la mia carriera. Varese rappresenta molto per me e la vittoria di oggi è una liberazione». Ora mamma Michela è tornata in sella con la stessa grinta di un tempo. Ma intanto l’augu – rio di pronta guarigione va agli infortunati di ieri: qualche caduta in corsa ha costretto al ricovero in ospedale alcuni concorrenti, anche se non con gravissime conseguenze. Sergi