Monteviasco vuota senza la funicolare

Otto mesi di isolamento, l’annuncio poche ore fa che qualcosa si muove, ma non è e non sarà la funivia, per parecchio tempo ancora. Monteviasco è ancora isolata. I carabinieri continuano a raggiungere il borgo a piedi. Lo hanno fatto per tutto l’inverno, ora affrontano i 1.200 scalini della mulattiera a temperature diverse, per portare soccorso e aiuti. Sono i militari dell’Arma della stazione di Dumenza, della compagnia di Luino coordinata dal capitano Alessandro Volpini che ormai ha un filo diretto con gli abitanti e supervisiona sulle missioni, tre o quattro la settimana. Pochi e eroici i ristoratori rimasti, come Roberto Tosi e Barbara Ragazzi, del Vecchio Circolo, che hanno svolto una azione di aiuto e presidio, in questi mesi, e che ottengono anche il plauso della neosindaca di Curiglia con Monteviasco, Nora Sahnane: «Ringrazio personalmente chi ha contribuito a dare un punto di incontro a cittadini e turisti e a garantire anche quel minimo di generi alimentari necessari, con molta fatica». Proprio stasera, molto più “in basso” rispetto a Monteviasco, si terrà un incontro tra il sindaco e i (pochi) ristoratori.

«Posso dirlo? Abbiamo fatto tanto e non solo perché questo è il nostro lavoro e lo abbiamo scelto, anche perché crediamo nella possibilità di Monteviasco di ritornare attrattiva, ma sono e siamo stanchi, dopo tutti questi mesi, anche nel fine settimana le prenotazioni si contano sulle dita di una mano, qualche turista poi arriva ma è troppo poco e i conti e le tasse vanno pagati». C’è la pattumiera da portare via, se n’è andata anche “in volo” e quando si alzano gli elicotteri per portare viveri e trasportare lontano la spazzatura è grazie alla cordata tra privati e l’unione dei comuni “Prealpi” «perché il comune di Curiglia con Monteviasco da solo non può farcela», ricorda il sindaco. «Vorrei dare fiducia, sia ai cittadini sia ai nostri turisti, per la nuova amministrazione comunale riattivare rapidamente la funivia è una priorità assoluta», sottolinea Nora Sahnane.

Una delle storiche abitanti del borgo incantato, la signora Rosina, 87 anni, un paio di settimane fa è stata male, aiutata dal Soccorso Alpino, poi trasportata dall’elisoccorso in ospedale. Ora dicono si sia rimessa e sia da una parente, perché vorrebbe tornare a casa ma non c’è la funivia e l’elicottero non è una ambulanza che possa attivarsi al ritorno come all’andata all’ospedale, con così grande facilità. La stagione turistica è ormai perduta, se non ci sarà una svolta rapida. Chi ha le seconde case fatica a vedersi: come si possono portare i viveri e fare lunghi periodi di villeggiatura? Il sindaco Nora Sahnane ricorda che l’Agenzia di trasporto pubblico ha confermato al Comune, la scorsa settimana, le titolarità delle concessioni dei servizi di trasporto pubblico fino al 2020, ricorda che è stata aggiudicata la concessione della gestione della funivia Ponte di Piero-Monteviasco alla Società Montagna Domani e che si procederà alla nomina della figura del direttore d’esercizio e dunque alla stipula del contratto. Chi vive e lavora a Monteviasco attende. E soprattutto i tanti turisti che vorrebbero visitare il paesino.