Monteviasco La Regione stanzia 148mila euro E adesso la funivia può ripartire

Curiglia con Monteviasco La giunta regionale lombarda ieri pomeriggio ha stanziato 148mila euro per consentire finalmente alla funivia di Curiglia con Monteviasco di ripartire. I soldi serviranno per la copertura dei costi, la riattivazione e la gestione dell’impianto per tutto il 2019. Subito dopo l’incidente di novembre costato la vita al manutentore dell’impianto, Silvano Dellea, il governatore Attilio Fontana si era attivato per capire come ripristinare il servizio di trasporto. «Sono contento che si sia risolto questo problema – ha detto lo stesso Fontana – Credo fosse doveroso consentire un ritorno alla vita normale agli abitanti di quel borgo di grande bellezza che conosco, che ho frequentato in modo quasi costante da ragazzo. Regione Lombardia pone grande attenzione ai piccoli Comuni per evitare che si spopolino e per dare una qualità di vita a quei cittadini».

Il consigliere regionale Giacomo Cosentino, su mandato dello stesso Fontana, ha effettuato in questi mesi diverse visite in valle cercando di capire l’entità dell’operazione, i costi, le possibilità tecniche e i possibili partner in questa vera e propria impresa per permettere agli abitanti di Monteviasco di uscire al più presto dall’isolamento nel momento peggiore dell’anno, l’inverno. «Avevamo dato la nostra parola – riferisce Cosentino – dicendo che non avremmo lasciato solo il Comune di Curiglia con Monteviasco e così è stato. Abbiamo messo a tacere le malelingue e lavorato solo nell’interesse del territorio. Un grande abbraccio va alla famiglia di Silvano Dellea e un forte ringraziamento ai Carabinieri di Dumenza che da mesi percorrono a piedi, ogni giorno, la mulattiera di 1.400 gradini per portare viveri e farmaci ai residenti rimasti isolati».

Provincia e Comune di Varese, oltre ad assessorato regionale a Infrastrutture, Trasporto Pubblico Locale (Tpl) e Azienda Varesina Trasporti (Avt), hanno partecipato a incontri per velocizzare la costruzione di una squadra che potesse far ripartire al più presto la cabina, un lavoro durato mesi fatto anche di cavilli tecnici da rispettare, di normative da analizzare, senza grandi adesioni da parte di consorzi privati. Insomma, senza la possibilità di ricevere finanziamenti importanti, che il solo Comune non poteva concedere, nessuno si sarebbe mai accollato un impegno così oneroso. Alla notizia che la Regione scendeva in campo si sono fatte avanti aziende con manifestazioni di interesse in Comune e il sindaco Ambrogio Rossi ha aperto un bando. «Desidero ringraziare il presidente Fontana, Cosentino e tutti coloro che si sono adoperati per arrivare a questo risultato – dice Rossi – È una buona notizia per la nostra piccola comunità. Io ho finito il mio mandato, ma auspico che la stessa vicinanza e la stessa attenzione possa essere mostrata anche negli anni a venire».

Positivo il commento di Samuele Astuti (Pd): «Forse si poteva fare prima, ma guardiamo il lato positivo: uno stanziamento necessario per il territorio è stato fatto». Anche i 5 Stelle hanno commentato il risultato: «Meglio tardi che mai».