Molteni per sempre alle Bettole

La Prealpina - 13/07/2017

L’ipotesi era stata avanzata da più parti, già all’indomani della sua morte: intitolare l’ippodromo varesino al fantino Pinuccio Molteni, scomparso nel maggio scorso all’età di 88 anni. E ora l’Amministrazione comunale ha fatto il primo significativo passo affinché il nome del gentleman rider per antonomasia sia legato per sempre al circuito delle Bettole. La Giunta ha infatti approvato all’unanimità l’intitolazione dell’impianto sportivo all’atleta varesino classe 1929. La proposta è stata illustrata dall’assessore allo Sport Dino De Simone, caldeggiando tempi rapidi in modo da consentire la cerimonia di intitolazione in occasione del “Gran Premio Città di Varese”, in programma a fine agosto. Nelle motivazioni dell’istanza si tiene presente «il profilo sportivo e umano del gentleman rider, nonché la generale benevolenza e il sincero cordoglio unanimemente espresso anche da semplici cittadini», sottolineando che «la suddetta intitolazione, anche in deroga al lasso di tempo di dieci anni dalla morte prevista dalla legge, contribuisca a mantenere viva la memoria di un personaggio amato per suoi meriti non solo sportivi».

Insomma, Palazzo Estense ha già dato il nullaosta, ma ora l’ultima parola spetta alla Prefettura, a cui compete l’eventuale concessione della deroga, dal momento che non sono ancora trascorsi i dieci anni dalla morte necessari a questo tipo di intitolazione. «Durante un Consiglio comunale del maggio scorso – ha commentato il sindaco Davide Galimberti – il consigliere Valerio Crugnola aveva ha chiesto l’impegno della Giunta per l’intitolazione dell’ippodromo a Pinuccio Molteni. Oltre a questo, sono arrivate tantissime istanze trasversali, dal mondo dell’associazionismo a quello dello sport. E così abbiamo subito dato corso alla richiesta. Noi abbiamo avviato l’iter e fatto la nostra parte, ora però tutto passa nelle mani del prefetto che dovrà valutare se sussistano i presupposti per concedere la deroga». Anche l’assessore De Simone sottolinea che l’Amministrazione ha fatto la propria parte e ora si attende il verdetto da Villa Recalcati: «Per noi è un onore poter celebrare in modo degno un grande campione di questo sport. Un campione molto amato dagli appassionati di ippica ma non solo».

Il gentleman “purosangue”

 

Il 20 dicembre del 2006 si ritirò dalle corse all’età di ottant’anni, con l’impressionante – e ineguagliato – medagliere da 1.013 corse vinte in sella. La millesima vittoria in carriera, tra l’altro, fu conquistata nel 2004. Giuseppe Molteni, “Pinuccio” per tutto il mondo ippico, era considerato il simbolo dei “gentleman rider”, dei fantini per passione.

Nato a Varese il 4 ottobre 1929, e scomparso nella notte tra il 16 e il 17 maggio scorso, ha legato a doppio filo il suo nome con quello dell’ippica, misurandosi in competizioni negli impianti di mezzo mondo. Iniziò a montare a cavallo nel 1946, nella scuderia dello zio Giulio, e nel giorno del diciottesimo compleanno vinse la sua prima corsa nel circuito milanese di San Siro. Fu il primo membro del Panathlon Club Varese, associazione che ora ha caldeggiato con Palazzo Estense l’intitolazione.

In una recente intervista, Molteni – che di professione era imprenditore nel settore degli elettrodomestici e dell’elettronica – dichiarò di aver «avuto delle gratificazioni eccezionali, il piacere dell’agonismo, di entrare nelle gabbie, di vincere la corsa. Le soddisfazioni sono accompagnate anche da impegno e determinazione. Secondo me il massimo che avessi potuto desiderare dalla vita l’ho avuto».