Mole e stampa digitale L’eccellenza è varesina

La Prealpina - 03/02/2017

Come si crea una mola abrasiva? Da dove nasce la stampa digitale? Per saperlo, basterebbe visitare due aziende storiche del territorio che nei decenni si sono specializzate nei loro campi: eppure quest’esperienza così affascinante non capita tutti i giorni e si rischia di non varcare mai la soglia di quei capannoni a due passi da casa dove si crea lavoro e ricchezza. Per questo Aime, l’Associazione Imprenditori Europei, prosegue il suo tour nelle imprese che si distinguono come eccellenze. Ieri la seconda puntata ha visto la visita in due realtà, Artestampa a Galliate Lombardo e Mole Abrasivi Ermoli a Malnate. La mattinata ha visto la presenza dell’assessore regionale al reddito di autonomia Francesca Brianza, del presidente Aime Armando De Falco e del segretario generale associativo Gianni Lucchina.

A Galliate si sono aperte le porte di Artestampa, un’azienda di quasi 50 anni, fondata nel 1969, leader nella stampa digitale su diversi supporti, dalla carta alla plastica. Alcuni grandi nomi mondiali si sono avvalsi di questa lunga esperienza, come ha raccontato alla delegazione Erika Ballerio: «La nostra è un’azienda grafica non convenzionale, basti pensare che già nel 1994 avevamo una macchina digitale pioniera del sistema».

Sono state mostrate le varie tecniche, dal mondo cartotecnico a quello tridimensionale, e le diverse fasi di produzione, dalla progettazione arrivando alla finitura e alla legatorìa. Un salto dai caratteri di stampa di piombo fino alle ultime frontiere della grafica.

«Siamo molto attenti ai nostri dipendenti (una ventina) – ha sottolineato Ballerio – ci sono lavoratori con 40 anni di esperienza che sanno utilizzare diverse tipologie di macchine. Inoltre teniamo all’ambiente e alla salubrità, perciò utilizziamo inchiostri naturali a base di soia».

Una delle preoccupazioni crescenti è quella ambientale anche alla Mole Abrasivi Ermoli, classe 1882: i vecchi capannoni sono stati rinnovati e si pensa a nuovi progetti per assicurare più purezza dell’aria e condizioni di lavoro sempre più sicure. Una storia lunga 135 anni e quattro generazioni in attività nel sito accanto alla stazione Nord. Qui si creano elementi abrasivi di ogni dimensione per diversi utilizzi, dalla macina del riso all’affilatura di coltelli alla rifinitura delle molle che si utilizzano tutti i giorni in casa o nelle auto.

Alla base, l’intuizione geniale dei fondatori, come ha raccontato il titolare Giorgio Ermoli: «Tutto partì dalle cave di Molera di Malnate per estrarre la pietra e ricavarne macine per mulini e mole in arenaria per l’affilatura. L’azienda rimase aperta anche durante la guerra perché considerata strategica per le forniture all’Esercito. Queste occasioni sono preziose, come preziosi sono i fondi messi a disposizione dalla Regione per trasmettere ancora la voglia di innovare e investire dando una buona liquidità. Qualcosa si sta muovendo e anche il super ammortamento è interessante. È l’unico modo per stare in piedi».

Accanto a lui, il direttore tecnico Matteo Malguzzi, che ha mostrato le varie fasi di lavorazione spiegando alcuni passaggi: «Molare le molle è un settore di nicchia ma fondamentale. Si parla di progettazione, di macchinari e di materiali super-abrasivi. Le mole più grandi pesano 180 chili».

Una realtà piena di storia «che mi ha incuriosito fin da ragazza – ha ammesso l’assessore Brianza, di Venegono Superiore -. È stato affascinante visitare queste due realtà d’eccellenza: non ho la delega specifica ma la Regione mette a disposizione molte linee di intervento come i fondi per la ricerca e l’innovazione». Il desiderio è quello di fare sistema, come ha sottolineato anche il presidente di Aime De Falco: «Da un lato c’è l’imprenditore, dall’altro l’associazione che lo sostiene attraverso diversi servizi, infine il supporto delle istituzioni». Ecco perché Aime continua il suo progetto, «con la seconda tappa di questi tour nelle aziende associate che hanno una storia importante da conoscere», ha aggiunto Lucchina.

Alla visita erano presenti anche gli assessori ai Servizi sociali Maria Croci e al lavoro Irene Bellifemine che ha annunciato il desiderio di lanciare «iniziative per coinvolgere le scuole in modo da far conoscere le nostre eccellenze ai ragazzi».