Modena Camera di Commercio, Vecchi in pole

Altra Testata - 07/07/2016

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Giorgio Vecchi a un passo dalla presidenza della Camera di Commercio. Franchi tiratori permettendo… È il nome dell’attuale vicepresidente dell’ente camerale, nonché presidente di Confcommercio, ad essere uscito vincente dalle consultazioni effettuate in questi giorni tra i componenti la giunta camerale,dallo stesso Vecchi e dal segretario generale della camera di commercio Stefano Bellei, con lo scopo di individuare la candidatura o le candidature ritenute più autorevoli per essere proposte al voto del consiglio camerale.

Obiettivo era quello di arrivare a un nome il più ampiamente condiviso dal consiglio, dove sono rappresentate tutte le principali associazioni del mondo economico modenese, in modo da arrivare a una elezione con il più ampio margine di consenso; superando così lo stallo in cui si era arrivati dopo l’addio di Maurizio Torreggiani. Evitando al tempo stesso un imbarazzante commissariamento.

La consultazione in giunta avrebbe visto l’attuale vice presidente Vecchi uscirne più che legittimato ad ambire alla presidenza. Sette i voti ottenuti, dal presidente Confcommercio, ben al di sopra dei voti ottenuti dagli altri nomi emersi. Qualche voticino lo hanno portato a casa Luigi Odorici ex Lapam e Seta, Silvia Manicardi (Lapam), Cerchiari (Cna) e Francesca Federzoni di Politecnica.

Questi nomi viaggiavano tra l’una e le due preferenze. I 7 voti di Vecchi hanno quindi portato a ipotizzare di essere arrivati al nome forte. Sarà veramente così? Non resta che attendere lunedì 11 luglio la prima votazione del consiglio. In questa circostanza, trattandosi del primo voto, è richiesta la maggioranza dei due terzi, quindi 22 dei 33 voti disponibili. Sulla carta Vecchi ce la potrebbe fare. Ma occorre tener presente le possibili incognite. Su tutte come si comporterà Lapam? Che nei confronti della candidatura Vecchi aveva avanzato forti perplessità, quando Cna la propose in sede di Rete Imprese Italia? Il no di Erio Munari (Lapam), che a sua volta avanzava ambizioni di presidenza, fu netto. Sarà mantenuta la stessa posizione oppure, per evitar di allungare oltremodo un’imbarazzante telenovela darà il via libera? Magari accompagnato dalla vice presidenza Lapam? E Cna sosterrà questa candidatura oppure nel segreto dell’urna vedrà i suoi rappresentanti optare per altri voti? E come si comporterà Confesercenti?

A sei giorni dal voto gli osservatori credono che se non alla prima votazione, da 22 voti di maggioranza, almeno nella seconda dove ne basteranno 17, Vecchi ce la dovrebbe fare. La partita, viene confermato, è tutta tra Cna, Confcommercio, Confesercenti.

Se loro decideranno di sotterrare

il tema veti incrociati, i rappresentanti delle altre associazioni, Confindustria in testa, non avranno problemi a sostenere Vecchi. Nessuno però – visti i precedenti – se la sente di mettere la mano sul fuoco. Non resta che attendere lunedì 11 luglio la conta dei voti. (a.m.)