Modena: Camera di commercio si fanno i nomi di Po e Bursi

Altra Testata - 13/06/2016

GAZZETTADIMODENA.IT Da più parti nel mondo economico, politico, istituzionale e sindacale modenese si invoca una rapida soluzione dello stato di crisi apertosi in Camera di Commercio con le dimissioni di Maurizio Torreggiani. Ma senza un ampio accordo tra i protagonisti, ovvero gli enti e le associazioni che rappresentano, non sarà facile essere rapidi. Certo ci sono 90 giorni di tempo, però l’auspicio è che si arrivi rapidamente a una candidatura in grado di raccoglie il più ampio consenso. Non sarà facile visto il clima venutosi a creare che più che tutti contro tutti, potrebbe portare a veti incrociati.

Confindustria raccogliendo le proposte Cna su una candidatura imprenditoriale extra associazioni sembrerebbe essersi candidata al ruolo di “sarto” per ricucire gli strappi e ricompattare consiglio e giunta in cui da regolamento si dovrebbe pescare il nuovo presidente. A proposito di imprenditori “papabili” Lega Coop e Confcooperative si sarebbero affrettate a sottolineare come sia Lauro Lugli che Gaetano De Vinco a ben vedere siano imprenditori… Insomma ci si prova. In realtà sarà difficile per le coop arrivare a dama. Così come si ipotizza per eventuali candidature inizialmente presentate da coppie di associazioni, esempio uno sostenuto da Cna Confcommercio, piuttosto che Lapam Confesercenti, tanto per ipotizzare possibili alleanze. E questo per via dei numeri necessari per arrivare alla maggioranza.

Ma se queste alleanze non faranno breccia chi potrebbe essere il presidente? Un identikit porta a Rossella Po, in giunta come Confindustria ma considerata non legatissima all’associazione degli industriali , imprenditrice, ben collegata con il mondo delle banche. E poi donna e giovane. Potrebbe essere un bel segnale di rinnovamento… Questo nome pare stia iniziando ad essere sussurrato. Così come quello di Tiziano Bursi docente di economia all’Università, la cui figura non dispiacerebbe a Confindustria, come soggetto super partes con requisiti economici ritenuti ideali per governare questo passaggio. Intanto arrivano commenti non certo lusinghieri sulla Camera di Commercio da parte del segretario provinciale Tania Scacchetti che bacchetta i protagonisti. «Il diffondersi di veleni, lo scomporsi di alleanze, la frantumazione di accordi: il tutti contro tutti di questi giorni mostra forse anche i limiti storici di un modello». Cgil si dice

preoccupata per «Il caos generatosi. E prosegue allargando sulla crisi di rappresentanza «che ha colpito tutti, la politica in primis ma anche l’associazionismo». Per la Cgil, quindi, «la risposta a questa crisi è la crescita della partecipazione diretta di chi dovrebbe essere rappresentato».