Moda dell’usato Varese è vintage

La Prealpina - 29/08/2017

Vecchi libri, vestiti d’antan, dischi e mobili segnati dal tempo: anche nel Varesotto spopola l’usato, un settore in espansione sia per la convenienza sia per il piacere di avere oggetti unici a testimonianza del passato.

I centri dell’usato spopolano anche in Lombardia: hanno sede a Milano 275 imprese, la metà della quota regionale. A seguire Brescia (69), Bergamo (51) e Varese (45, con un più 18% rispetto all’anno precedente). In generale cresce il settore dell’usato in Italia Italia: +2,1% in un anno.

Nel 2016 nel Paese si contano 3.553 imprese attive nella vendita di merce che il tempo impreziosisce, rende trendy secondo la moda vintage del momento o permette di risparmiare rispetto all’acquisto ex novo. Quali sono gli articoli che si prestano ad essere rivenduti? Mobili usati e oggetti di antiquariato generano lavoro per 1.720 imprese, 1.289 le attività addette alla vendita di indumenti e altri oggetti usati e 296 quelle che commerciano al dettaglio libri di seconda mano. Roma (10,7%), Milano (7,7%) e Torino (5,8%) sono prime in Italia, contando rispettivamente 379, 275 e 207 attività. Napoli (198) e Firenze (158) ospitano il 5,6% e il 4,4% delle imprese del mercato dell’usato. Un quadro sull’economia “di seconda mano” che emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano in base ai dati del registro delle imprese aggiornato al quarto trimestre 2016 e 2015.

Un momento scintillante anche per la Lombardia nel 2016: +3,8%, più della crescita media italiana (2,1%). La Lombardia è sede di 572 imprese del settore che rappresentano il 16,1% del totale nazionale. In un anno si espande del 19,4% il mercato del commercio dei libri usati (da 31 a 37 imprese), del 6,4% la vendita di vestiti usati (da 220 a 234 imprese ) e dello 0,8% l’interesse per i pezzi di antiquariato (da 246 a 248 imprese). Lombardia e Varesotto, dunque, come terre di buon gusto, innamorate del vintage o del collezionismo.