Missoni spopola in quel di Londra

La Prealpina - 09/06/2016

Che la moda italiana abbia un certo peso nel mondo è evidente. Che i grandi marchi attirino sempre pubblico lo dimostra ancora una volta la mostra Missoni Art Colour esportata dal Maga di Gallarate a Londra e in corso fino al prossimo 4 settembre al Fashion and Textile Museum, spazio dedicato in toto agli sviluppi della moda contemporanea.

«L’esposizione – rende noto il Maga – ha totalizzato oltre quattromila visitatori, attestandosi come la seconda mostra più visitata della storia del museo londinese nel suo primo mese di apertura. Ottimo è anche il risultato dei laboratori e delle conferenze, che hanno sempre fatto registrare il tutto esaurito».

Secondo le notizie che arrivano dalla capitale britannica, The Guardian, Telegraph, TimeOut e il pubblico «hanno notevolmente apprezzato la mostra, gli avvolgenti allestimenti Missoni e le quaranta opere di artisti europei del Novecento, tra cui Gino Severini, Lucio Fontana e Sonia Delaunay». Tutte opere, abbinate ai coloratissimi modelli, che fanno parte della collezione del Maga esposte per la prima volta nel Regno Unito. Al museo di Gallarate sono entusiasti: «Le opere dialogano con il lungo viaggio culturale e artistico di Ottavio e Rosita Missoni e la selezione di look creati dal 1953 da Rosita Missoni e dal 1997 da Angela Missoni, oltre a studi tessili inediti, dipinti e arazzi di Ottavio Missoni».

«È un risultato che ci fa enormemente piacere – afferma Emma Zanella, direttore del Maga – I numeri importanti che l’esposizione sta registrando sono risultati non scontati per una grande metropoli che offre ricche proposte espositive e museali». Zanella cura la rassegna con Luciano Caramel e Luca Missoni con la collaborazione di FTM e dell’Archivio Missoni, col supporto di The Woolmark Company.

La presenza del Maga e le spese che il museo richiede sono state al centro delle diatribe della recente campagna elettorale: i successi londinesi segnano un punto a favore della struttura culturale, che pure richiede all’amministrazione gallaratese un evidente sforzo economico.

Si parla da tempo di tappe successive, come Tokyo e New York, e questo è indubbiamente un bel colpo di notorietà per una città di provincia.

Per i politici, però, il tema resta scottante: per questo il sindaco Edoardo Guenzani ha scelto di andare a Londra a spese sue per la presentazione della mostra.

Attuamente, il Maga accoglie la personale di Ugo La Pietra intitolata “Abitare è essere ovunque a casa propria”, a cura di Marco Meneguzzo, un’iniziativa che valica i confini museali per raggiungere il centro e l’aeroporto di Malpensa. E rimarrà attiva fino al 18 settembre, dopo avere conquistato solo all’inagurazione cinquecento visitatori.

I problemi economici restano sul piatto, tutti da risolvere, ma il Maga continua a inanellare successi. E di questo, qualsiasi giunta si insedierà dopo il 19 giugno, dovrà tenere conto.