Missione in Iran, c’è anche Varese

La Prealpina - 03/11/2016

Missione imprenditoriale lombarda in terra iraniana, con la partecipazione anche un’azienda varesina. Tra le 25 società che voleranno a Teheran il prossimo 12 novembre, nell’ambito di un’iniziativa parte integrante del progetto “Percorsi di accompagnamento in mercati strategici per il sistema economico lombardo“, voluto da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia e realizzato da Promos (l’azienda speciale per le attività Internazionali della Camera di Commercio di Milano), figura infatti anche l’azienda di Gazzada Schianno Ridart srl che, per dirla come lo slogan aziendale, «da più di 50 anni trasforma acciaio, ottone e alluminio in valvole per carburanti di qualità assoluta».

Le aziende lombarde coinvolte, che operano nei più disparati settori (dall’agro-industria ai sistemi di irrigazione; dai macchinari e apparecchiature alle costruzioni e infrastrutture; dall’arredo e design all’energia, siderurgia, farmaceutico, cosmesi, trattamento delle acque e gestione dei rifiuti) avranno l’opportunità di incontrare oltre 200 realtà produttive iraniane selezionate per un totale di circa 250 incontri “business2business”.

A leggere gli ultimi dati, le aziende varesine stanno approfittando al meglio della fine dell’embargo. Già, perché nella Repubblica Islamica i macchinari hanno bisogno di essere rinnovati: l’inasprimento delle sanzioni portava a guardare a Oriente, ma i prodotti cinesi e indiani sono di qualità inferiore rispetto a quelli europei, da qui discendono prospettive di business più che interessanti per il manifatturiero di casa nostra. Più in generale, l’export lombardo verso l’Iran nei primi sei mesi del 2016 ha superato quota 266 milioni di euro, circa 60 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Numeri che rendono la Lombardia leader per esportazioni italiane verso il Paese asiatico, con un peso del 40,2% sul totale nazionale.

Oltre la metà delle esportazioni riguarda i macchinari (53,4%), in un caso su 10 (9,5%) gli apparecchi elettrici. Il 36,3% delle esportazioni lombarde provengono dalla zona di Milano, ma Varese si difende più che bene. In un anno l’esportazione è salita da poco più di 10 milioni di euro (primo semestre 2015) a quasi 17 milioni di euro. Una crescita di quasi il 65% in un anno, che assicura a Varese il 6,4% delle esportazioni totali lombarde.