Minicaserma nella piazza Presidio fisso antidegrado

La Prealpina - 26/09/2019

a piazza sorvegliata a vista. E un mese di tempo per presentare un progetto di sistemazione delle mattonelle di porfido rotte e delle siepi, nascondiglio di droga e traffici illeciti.

Dunque presidio fisso della Polizia locale in piazza Repubblica. Il che significa non solo uomini in divisa e in borghese, come ci sono ora, che girano e controllano in alcuni momenti della giornata e in particolare in serata, ma una piccola caserma dentro la quale lavoreranno gli agenti. Lo dovranno fare perché tra un anno il mercato sarà trasferito da piazzale Kennedy a piazza Repubblica e, come avviene adesso, nella sede vicino alle stazioni, la presenza degli agenti è fondamentale la mattina per assegnare i posti agli ambulanti e per verificare che l’attività si svolga senza problemi particolari, sia sotto il profilo commerciale sia sotto quello dell’ordine e della sicurezza. La decisione di passare al presidio fisso è frutto però della situazione di allarme e difficoltà per i nullafacenti che agiscono al limite della legalità e spesso oltre, che popolano la piazza soprattutto nel tardo pomeriggio e la sera e che si divertono a trasformarla in un tappeto di vetri, rompendo le bottiglie in uno stupido e pericoloso gioco. La decisione di passare al controllo costante, non appena sarà trovata una struttura adeguata è stata presa durante il summit svoltosi ieri mattina nella caserma della Polizia locale. Riunione antidegrado e per la sicurezza voluta dal vicesindaco Daniele Zanzi, che è anche assessore alla Polizia locale.

In che punto verrà collocato il presidio fisso non è ancora stato deciso e nemmeno se la struttura che verrà utilizzata sarà definitiva. Si è però ipotizzato «su suggerimento del comandante della Polizia locale Matteo Ferrario, ipotesi che mi vede concorde se attuabile», dice Zanzi, di utilizzare il gabbiotto, parallelepipedo di vetro che è stato, come primo utilizzo, l’info point in occasione di Expo in piazza Monte Grappa.

Tentativi di spostarlo dalla fontana ce ne sono stati, anche un bando andato deserto. «Pare che per trasferirlo servano parecchie migliaia di euro, forse è il caso di rifare una valutazione dei costi», suggerisce il vicesindaco. Pochi giorni fa, annunciando la volontà dell’incontro a porte chiuse con gli assessori competenti per materia (Andrea Civati ai Lavori pubblici, Ivana Perusin alle Attività produttive, Roberto Molinari a Servizi sociali e Dino De Simone alla Tutela ambientale, assente ieri per altro impegno istituzionale), Zanzi aveva sottolineato che «da troppo tempo, almeno da 10 anni, i cittadini attendono la sistemazione della piazza». Una dichiarazione che sembra espressa da un esponente dell’opposizione. Una considerazione alla quale è seguita la convocazione dell’incontro per affrontare subito la questione del decoro e della sicurezza. Taglio o sistemazione del verde e dei cespugli che invitano a traffici loschi a nascondere la droga, sistemazione della pavimentazione della piazza ma, soprattutto «partenza immediata, non appena i turni saranno messi a punto, di agenti che sanzionino, sulla base del regolamento di polizia urbana, chi getta a terra e rompe le bottiglie», sostiene Zanzi.

«Facile dire non facciamo multe, tanto non pagheranno mai», riferito ai tanti stranieri, spesso richiedenti asilo, che bivaccano nella piazza. «In realtà vi sono più gruppi di provenienza e pure parecchi italiani, speriamo non accadano mai scontri tra di loro, dare multe serve per fiaccare il fenomeno». La pavimentazione sarà sistemata con una operazione tampone, in attesa del rifacimento della piazza, mentre «con le associazioni di categoria – spiega l’assessore Ivana Perusin – faremo in modo che i mezzi pesanti utilizzati per i vari eventi danneggino il meno possibile la pavimentazione». E poi, chi rompe, paga.