Merletti concede il bis Acclamato presidente

La Prealpina - 01/12/2016

Chi lo conosce sa che, quando deve portare avanti una battaglia, non c’è nulla che lo intimorisca. Nessuna paura a mettere sul piatto proposte e critiche, sempre nell’ottica di creare le condizioni migliori in cui i suoi artigiani possano lavorare ogni giorno. Forse sono proprio queste sue caratteristiche che quattro anni fa hanno portato Giorgio Merletti alla presidenza nazionale di Confartigianato.

E, probabilmente, è la determinazione dimostrata nel suo primo mandato alla base della sua rielezione alla guida dell’associazione per i prossimi quattro anni.

Merletti, dunque, fa il bis e lo concede senza nemmeno la necessità di una votazione. Ieri, infatti, l’assemblea di Confartigianato lo ha confermato nel suo ruolo di guida per acclamazione.

Il primo sostegno, naturalmente, è arrivato dalla sua Varese. «Varese è con te», ha scritto in un tweet il presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli. «E’ il risultato di un gran lavoro di squadra e suo personale», ha aggiunto anche il presidente del consiglio regionale, Raffaele Cattaneo.

«Oggi Confartigianato è un’associazione – ha rimarcato subito il neo rieletto numero uno nazionale – capace di anticipare scenari e soluzioni non solo per le imprese ma per tutto il Paese». E subito è arrivata una indicazione per il governo. «Le misure della manovra economica – ha detto Merletti – contengono segnali di attenzione per ridurre il carico di tasse e burocrazia che frena le piccole imprese. Ma bisogna insistere in questa direzione.

Il Paese potrà uscire dalla crisi soltanto se verrà adeguatamente sostenuta l’economia reale del Paese, vale a dire il sistema di 4.200.000 micro e piccole imprese». In sintesi, che il governo sostenga le piccole imprese con misure adeguate alle nuove sfide del mercato.

Confartigianato, da parte sua, non si tira indietro. «Confartigianato – ha dichiarato Merletti indicando le linee programmatiche del suo secondo mandato – prosegue il proprio cammino all’insegna della capacità di rispondere alla sfida del cambiamento per lo sviluppo degli artigiani e delle piccole imprese. La nostra Confederazione, che rappresenta la più grande rete europea di rappresentanza degli interessi e di erogazione di servizi reali alle piccole imprese, è unita e compatta per accompagnare gli imprenditori nelle sfide che li attendono in questa delicata fase congiunturale».

E’ chiaro che anche lo scenario mondiale influisce. «Nel prossimo futuro ci attendono appuntamenti importanti – ha ricordato Merletti – l’esito del referendum costituzionale, il rinnovo del Parlamento italiano tra 18 mesi, le elezioni in Francia e Germania e le decisioni del nuovo presidente degli Stati Uniti. Lo scenario internazionale ci impone una velocità di risposta e una responsabilità ancora più grande nelle decisioni, nell’ascolto e nel fare circolare le idee. Dobbiamo impegnarci tutti per difendere la libertà di impresa, delle persone, delle famiglie e la coesione sociale. Dobbiamo batterci per valorizzare il valore artigiano delle imprese, il lavoro dei nostri collaboratori, il radicamente e l’identità territoriale».