Meridiana-Qatar, nozze a rischio

La Prealpina - 08/06/2017

Meridiana-Qatar Airways, il closing sembrava questione di ore, poi di giorni, poi di settimane. Ora il ritardo accumulato fa precipitare il matrimonio nei cieli tra il colosso di Doha e la seconda compagnia aerea italiana nell’abisso della contesa diplomatica tra il Qatar e i Paesi del Golfo, con i secondi che accusano il piccolo – ma ricchissimo – Stato di sostenere organizzazioni terroristiche.

Cosa succederà a Meridiana? A chiederselo è Usb: «Non siamo in grado di commentare la crisi tra gli Stati del Golfo, ma a pagare un conto salato potrebbe essere proprio Qatar Airways, candidata da un anno a entrare nell’azionariato della società che acquisirà Meridiana. Sulla questione è sceso il più totale silenzio e nessuno ancora si è premurato di spiegare il perché». Secondo il sindacato di base, è lecito supporre che l’operazione possa essere addirittura compromessa. In base all’accordo firmato a luglio 2016 in sede ministeriale, la prestigiosa compagnia araba si era impegnata ad acquisire il 49 per cento di Meridiana con il parere favorevole dei sindacati (Usb esclusa) ottenuto in sede ministeriale che ha certificato i 396 esuberi (di cui 150 circa basati a Malpensa) e un taglio degli stipendi di circa il 20 per cento. «Nessuno ha però certezze in merito. Abbiamo avanzato richieste di chiarimento e non ultima, una interrogazione parlamentare. Nel 2016 c’era tanta fretta di chiudere, mentre ormai da mesi si continua a rimandare. Oggi arriva questa crisi che potrebbe giustificare qualsiasi cosa. Invitiamo i vertici di Meridiana a chiarire cosa sta accadendo».

Usb non è la sola ad alzare la voce. Anche i sindacati confederali, uniti ad Anpav e Anpac, hanno inviato due giorni fa una lettera ai manager del Gruppo Meridiana, chiedendo di tornare urgentemente attorno al tavolo del Ministero dello sviluppo economico per capire cosa sta accadendo: «Ci preoccupa il silenzio assordante sulla tempistica relativa alla finalizzazione dell’accordo con il Qatar, più volte annunciata e più volte rinviata. Su questo precipuo aspetto vorremmo rammentare, qualora fosse necessario, che la condizione propedeutica alla firma dell’Accordo quadro era proprio la partnership con Qatar, per offrire in cambio di pesanti inevitabili sacrifici, una speranza di futuro professionale».

Il governo, naturalmente, sta osservando con attenzione quanto avviene in Medio Oriente e le possibili ripercussioni in Italia. «Speriamo di no, assolutamente, speriamo che continuino i colloqui. In queste ore cercheremo di capire meglio». E’ quanto ha risposto ieri il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, interpellato a margine dell’inaugurazione della stazione di Napoli Afragola, sulle possibili ricadute negative dell’impegno di Qatar Airways in Meridiana a fronte dell’isolamento diplomatico di Doha. Incertezza, su tutti i fronti.