Meridiana in rilancio Nella flotta 40 aerei

MALPENSA (g.c.) C’è ancora mistero sul cambio del nome (da Meridiana ad Air Italy) e sulla scelta dell’aeroporto come base di riferimento (Malpensa o Fiumicino). Di certo c’è che il futuro della seconda compagnia aerea italiana, dopo l’ingresso in società di Qatar Airways con il 49 per cento delle quote, sembra destinato a un futuro di espansione incredibile. Le prime indiscrezioni sul piano industriale – che sarà reso noto soltanto a metà dicembre – parlano infatti di un ingresso in flotta di almeno 40 aerei, una quantità incredibile per la quale sarebbe necessario ampliare l’organico di un numero persino superiore agli esuberi (396, di cui 150 circa basati a Malpensa, quasi tutti assistenti di volo) imposti dai vertici di Doha per firmare l’accordo in sede ministeriale a giugno 2016 insieme ai rappresentanti dei lavoratori.

Sono nel frattempo ripartite le trattative per la definizione delle nuove condizioni contrattuali che si erano interrotte in attesa del closing. L’accordo costò infatti non soltanto quasi 400 esuberi e centinaia di esodi volontari, ma anche un taglio degli stipendi di circa il 20 per cento. Da lì si è ripartiti, tanto che nei giorni scorsi si sono svolti i primi incontri con le sigle firmatarie dell’accordo quadro del 2016, ovvero Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpav e Anpac.

Sono proprio fonti sindacali ad anticipare i contenuti del piano industriale che vorrebbe riportare il numero degli aerei al periodo d’oro dell’azienda. I prossimi passaggi dovrebbero essere la firma del nuovo contratto di settore, secondo il modello nazionale, per piloti e assistenti di volo, seguita dalla unificazione del Coa, il certificato di operatore aeronautico che attualmente è diviso fra quello di Airitaly e di Meridiana. Era stato Akbar Al Baker, chief executive di Qatar airways, a dichiarare due settimane fa a Singapore che la nuova Meridiana si sarebbe chiamata Air Italy, la seconda compagnia del Gruppo, l’anima charter creata a Gallarate da Giuseppe Gentile nel 2005. Se la notizia venisse confermata sarebbe un punto a favore di Malpensa, già oggi lo scalo di riferimento per tutto il traffico a lungo raggio di Meridiana, operato naturalmente da Air Italy. Un renaming, dunque, che non avrebbe soltanto un valore simbolico.