Meridiana fly e Air Italy: due nomi e un’azienda

Meridiana fly e Air Italy sono ufficialmente una cosa sola. È stata sancita nell’accordo di San Valentino siglato con l’Usb la fine del dualismo interno al Gruppo Meridiana, denunciato persino con un esposto in procura poi finito nel nulla: i sindacati per anni hanno osteggiato l’atteggiamento dell’azienda che da un lato apriva la procedura di mobilità per 1.634 dipendenti di Meridiana fly e Meridiana Maintenance e dall’altro travasava gran parte dell’attività su Air Italy, vettore charter nato a Gallarate, azienda più snella e con minori costi di gestione.

Nel verbale firmato da ambo le parti si legge che l’unificazione avverrà di fatto il primo marzo, nell’ambito della riorganizzazione e del rilancio del vettore a seguito dell’acquisizione del 49 per cento delle quote da parte di Qatar Airways. Verranno integralmente conservati gli attuali livelli occupazionali dei lavoratori, così come non ci saranno ricadute economiche per il personale navigante di cabina. L’intero organico di Air Italy, basato tutto a Malpensa, passerà alle dipendenze di Meridiana fly, senza alcuna soluzione di continuità, con mantenimento dell’anzianità maturata per legge.

«È chiaro che per noi l’unificazione tra le due società in un’unica azienda è una realtà da anni e abbiamo pertanto contestato la validità della procedura che di fatto sancisce solo una situazione già in essere», commenta Usb. «Adesso bisogna vedere cosa uscirà dalla conferenza stampa del 19 febbraio alla presenza dei massimi dirigenti di Qatar Airways, Akfed e Alisarda per capire il nuovo corso aziendale che arriva appena 599 giorni dopo l’accordo del giugno 2016. Meridiana è un’azienda tutt’altro che pacificata, dove esistono ferite profonde da rimarginare, malessere tra i lavoratori e un contenzioso poderoso che pende su quanto fatto finora. Si deve chiudere questa brutta pagina e aprirne un’altra per un futuro che recuperi l’occupazione e i salari».