Merci su rotaia e gomma Ora Ferrovie fa sul serio

La Prealpina - 21/02/2017

Concorrenza in vista per il terminal Hupac di Busto Arsizio, il più grande interporto europeo tra ferrovia e strada. Tra i punti forti del Polo Mercitalia, il raggruppamento delle società che operano nel settore del trasporto merci e della logistica creato dal gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e lanciato ieri in pompa magna alla Stazione Centrale di Milano alla presenza, tra gli altri, del ministro dei Trasporti Graziano Delrio, è prevista infatti la realizzazione di tre modernissimi terminal intermodali a Milano Segrate, Piacenza e Brescia, in asse con il Gottardo e il Corridoio Genova-Rotterdam. «Crediamo che nello sviluppo di soluzioni integrate di trasporto merci e logistica per valorizzare la soluzione treno ci sia spazio per tutti, anche perché siamo di fronte a un mercato dalle potenzialità enormi», hanno tenuto a precisare l’ad del gruppo Fs Renato Mazzoncini e Marco Gosso, amministratore delegato di Mercitalia Logistics, la sub-holding del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per il trasporto merci. «Poiché per i nuovi terminal collaboreremo con Hupac, non è detto che non potremo sviluppare servizi in sinergia con l’operatore svizzero anche dal terminal di Busto Arsizio».

Alla base del progetto Polo Mercitalia la considerazione che il business merci di Fs, così com’era, non poteva essere più sostenuto. Sebbene fosse l’unica attività del gruppo strutturalmente in perdita (tra il 2011 e il 2015 sono state registrate perdite per 800 milioni di euro, di cui oltre 150 milioni di euro nel solo anno 2015, ndr), il business merci non poteva però essere considerato marginale dalle Ferrovie italiane: con un fatturato complessivo di circa un miliardo di euro ed un organico di 4 mila addetti, questa attività nel 2015 rappresentava ancora circa un settimo del volume d’affari complessivo del gruppo Fs. Da qui l’idea del risanamento e del rilancio di questa attività, come previsto dal piano industriale 2017-2026 di Ferrovie dello Stato Italiane. Per poter raggiungere gli obiettivi strategici, il Polo Mercitalia, che eredita le attività di Trenitalia Cargo e delle controllate estere, ha ottenuto dal suo azionista oltre 1,5 miliardi di euro da investire nei prossimi 10 anni. È la prima volta nella storia del gruppo Fs che sono destinate così tante risorse al settore merci. Nel dettaglio, più di un miliardo di euro sarà investito nell’acquisto di 125 locomotive elettriche, mentre circa 100 milioni saranno destinati alla realizzazione di tre moderni terminal intermodali a Milano, Brescia e Piacenza. Poi ci sono le risorse riservate alle future acquisizioni di Mercitalia: nel prossimo decennio saranno investiti circa 250 milioni di euro in acquisizioni di aziende, con un impatto a regime, in termini di ricavi annui consolidati, di circa 700 milioni di euro. Il piano industriale di Fs Italiane fissa i ricavi del Polo Mercitalia nel 2026 a quota 2,1 miliardi di euro. Vale a dire, raddoppiare i ricavi attuali. Per raggiungere l’obiettivo sarà indubbiamente necessario procedere al risanamento di Mercitalia Rail, la più grande società del Polo Mercitalia (esprime un fatturato di 500 milioni di euro sul miliardo di ricavi totali del Polo e quasi il 100% delle perdite, ndr).