Mediterraneo da dieci miliardi

- 15/11/2016

Dai Balcani al Nord Africa, il Mediterraneo vale 10 miliardi all’anno per i commerci lombardi. Si arriva infatti a 5 miliardi e mezzo nei primi sei mesi del 2016. Milano da sola supera i 2,2 miliardi di euro (+1,6% rispetto ai primi sei mesi del 2015). Seguono Brescia che supera gli 800, Bergamo i 600 e Varese con 500 milioni di euro, 120 milioni dei quali rappresentati da importazioni e 380 da esportazioni.

A dirlo l’ultima elaborazione targata Camera di Commercio di Milano su dati Istat al secondo trimestre 2016 e 2015. Gli aumenti maggiori li registrano Lecco (+34,6%), Lodi (+27,9%), Bergamo (+10,9%) e Monza e Brianza (+5,6%). Meno bene le aziende della provincia di Varese, che nel totale degli interscambi nel primo semestre hanno registrato un poco confortante -8,8%.

I partner del Mediterraneo più importanti per la Lombardia sono Turchia, Algeria e Israele per l’export, Turchia, Tunisia ed Egitto per l’import. In particolare, i commerci con la Turchia raggiungono quasi i 2,3 miliardi in sei mesi e crescono del 4% rispetto allo scorso anno.

Un dato che testimonia come le imprese lombarde e, più in generale, italiani provino a resistere. Per il momento, la svolta autoritaria impressa dal presidente Erdogan alla Turchia sembra non abbia fermato l’operatività delle imprese di casa nostra. In compenso, le aziende che avevano preso in considerazione l’idea di investire in Turchia ora hanno molti più timori. Tra i principali partner commerciali in crescita soprattutto Egitto (+3,9%) e Marocco (+20,8%). Si importano prevalentemente articoli tessili (23%) e si esportano macchinari (23%) e prodotti in metallo (18,7%). Venerdì prossimo nel capoluogo lombardo si terrà l’incontro “Mediterraneo, un continente liquido”, promosso dalla Camera di Commercio di Milano e dalla sua azienda speciale per l’internazionalizzazione Promos. Si parlerà delle importanti prospettive di un mercato in costante evoluzione.