Maxi sequestro alla Confcommercio Napoli, l’ex presidente Russo indagato per truffa: in gita alle Cascate del Niagara con i soldi pubblici

Altra Testata - 28/06/2017

Il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un’ordinanza impositiva del sequestro preventivo nei confronti dell’ente Confcommercio Napoli, della quale fino a gennaio scorso è stato presidente Pietro Russo, 76 anni, gravemente indiziato del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e turbata libertà degli incanti.

In particolare, secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Napoli, Russo avrebbe rappresentato falsamente alla Camera di Commercio di Napoli, della cui giunta camerale era componente, la regolare esecuzione del progetto Confcommercio «Esperienza a confronto», iniziativa ammessa al contributo per complessivi 48mila euro, la sopportazioni di costi per 24mila euro non ancora sostenuti al momento della richiesta di rimborso, e la inerenza al progetto di costi per 2.750 euro riferiti in realtà a una gita di 6 persone alle Cascate del Niagara.

Russo avrebbe allegato certificazione falsa riuscendo a indurre in errore i funzionari preposti della Camera di Commercio sui presupposti per la liquidazione del finanziamento richiesto, facendo conseguire indebitamente il 6 settembre 2012 alla Confcommercio Napoli la somma di 26mila euro, erogata dalla Camera di Commercio. Dalle indagini è inoltre emerso che Pietro Russo era interessato anche all’organizzazione della «Giornata di mobilitazione nazionale sulla legalità», promossa da Confcommercio con richiesta di contributo di 20mila euro in data 28 ottobre 2013. Russo, in concorso con dirigenti e responsabili della Camera di Commercio, avrebbe turbato il procedimento di gara per l’affidamento del servizio per l’allestimento della manifestazione, in modo che venisse favorita la società Cat Napoli Partenope scarl, società partecipata da Confcommercio Napoli.

Già nel corso delle indagini il Nucleo di Polizia tributaria aveva effettuato tre sequestri di risorse finanziarie e immobili per complessivi 1,2 milioni di euro, pari a somme indebitamente percepite da associazioni di categoria e imprenditori in danno alla Camera di Commercio a titolo di finanziamento di attività mai effettivamente eseguite nei termini prospettati. Sono state inoltre già adottate misure cautelari nei confronti di vertici e di imprenditori dell’associazione di categoria Unimpresa, dell’associazione Aurora Onlus e dell’associazione Amici della Galleria Onlus (beneficiaria di finanziamento del progetto «Pranzo in Galleria» per l’organizzazione di un pranzo a favore degli indigenti a Natale 2013.