Maxi investimento sul restyling di Linate

La Prealpina - 29/06/2017

Dopo il completo restyling del Terminal 1 di Malpensa, avvenuto in occasione di Expo 2015, e in attesa di presentare il progetto per il rifacimento complessivo del Terminal 2 (dovrebbe ormai essere questione di poche settimane), Sea ha svelato ieri quale sarà il nuovo volto di Linate.

Il progetto vedrà impegnata la società di gestione dei due scali milanesi con investimenti fino al 2022 per un importo totale di 60,3 milioni di euro.

La prima fase dei lavori inizierà già a luglio e prevede il rifacimento della facciata così come concepita da Pierluigi Cerri. Entro il prossimo aprile è previsto inoltre il completo rinnovamento della zona arrivi e dell’area ritiro bagagli, attraverso nuovi controsoffitti e pareti realizzati in gres, che migliorerà la percezione dell’altezza e dell’ampiezza dell’aerostazione. In cantiere anche la nuova vip lounge Leonardo, che ricollocata in un’area dell’aerostazione sarà più ampia e incarnerà al meglio il fascino e il comfort dello stile italiano.

L’investimento previsto per questa prima fase è di 8,3 milioni di euro, di cui 3,4 soltanto per la nuova facciata. In una Milano che negli ultimi anni ha cambiato volto, ha sottolineato il presidente di Sea Pietro Modiano, il suo city airport non poteva rimanere fermo alla concezione architettonica e stilistica degli Anni Settanta: «Su Linate non si investiva da venticinque anni. E dopo il restyling che nel 2015 ha reso Malpensa Best european airport e dopo Expo, che ha permesso a Milano di iniziare un nuovo capitolo della sua storia, era giusto dotare la città di un city-airport all’altezza dei migliori in Europa, accompagnando la città con semplicità e precisione, concetti ai quali Cerri si è ispirato nel suo progetto».

Con un investimento da 60,3 milioni di euro che, nel 2022, riconsegnerà ai passeggeri una Linate completamente nuova, i vertici Sea chiariscono con i fatti le reali intenzioni sul futuro del Forlanini.

Rimarranno delusi coloro i quali continuano a ripetere che per far decollare veramente Malpensa sia necessario chiudere Linate: l’eterno dualismo tra i due aeroporti milanesi è destinato a perdurare nel tempo. Linate non soltanto non chiude, ma si rilancia come un aeroporto moderno finalmente al passo coi tempi nell’immagine e nei servizi offerti al suo interno.