Mauro Vitiello al timone degli under 40

La Prealpina - 16/05/2017

Una nuova rivoluzione industriale in corso, quella 4.0, e una sfida importante: «Non affrontarla da soli». Questo l’intento e l’impegno di Mauro Vitiello, da ieri nuovo presidente del gruppo giovani dell’Unione Industriali della provincia di varese. Lo ha eletto l’assemblea che si è riunita a Ville Ponti, l’ultima presieduta dalla presidente uscente Eleonora Merlo.

Nato a Milano il 21 febbraio 1979, dopo aver conseguito il diploma in informatica si è specializzato attraverso un master alla SDA Bocconi in digitalizzazione dei processi documentali per poi diplomarsi in Gestione e Strategia d’Impresa alla Business School de “Il Sole 24 Ore.” Ha cominciato a lavorare nell’impresa di famiglia, la Copying Srl di Caronno Pertusella, nel 2000. Allora l’impresa si occupava di vendita e noleggio di periferiche di stampa per uffici. Dopo aver ricoperto tutte le funzioni operative, nel 2010 è diventato amministratore e socio portando la società ad essere una tra le realtà di riferimento nel settore. Iscritto al Gruppo Giovani Imprenditori di Varese dal 2010, componente del Consiglio Direttivo dal 2013, dal 2015 ha ricoperto la carica di Vice Presidente con delega alle Relazioni Istituzionali.

«Le corse solitarie non sono ammesse di fronte alla rivoluzione dell’industria 4.0 – ha sottolineato il neo presidente – Si sente chiara l’esigenza di non rimanere soli di fronte ai problemi, ma anzi di poter costruire insieme relazioni e occasioni di pensiero collettivo per affrontare, per dirla in maniera digitale, come una community, la vera grande sfida che oggi abbiamo di fronte: quella della complessità».

Pienamente centrato il tema al centro dell’assise: “Verso una nuova era”. A discuterne anche Alessio Rossi, presidente dei giovani di Confindustria, e Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia. Tra gli ospiti, Riccardo Comerio, presidente di Univa.

«Ancora oggi – ha affermato Eleonora Merlo nella sua ultima relazione – il vero motore del cambiamento sta nelle persone. Negli uomini e nelle donne chiamati, in questo momento storico, più che in altri, a fare la differenza in ogni settore economico e in ogni aspetto della vita sociale. In un mondo dove non solo il lavoro ripetitivo, ma anche l’intelligenza è automatizzata, si aprono ampi spazi per la creatività. Il futuro è dei creativi».