Matrimoni e unioni civili a Varese, nuove location in magiche ville e tante novità

VareseNoi - 22/01/2020

Era fermo al 2008 il “regolamento del Comune di Varese per le celebrazioni dei matrimoni civili”, a molto prima che matrimoni e unioni civili fossero equiparate e che alcune norme in materia fossero modificate. Era quindi giunto il momento di adeguarlo e ieri sera la commissione affari generali ha iniziato a metterci mano. 

Tra le novità del regolamento ci sono le location. Oltre che a Palazzo Estense e alle Ville Ponti, le celebrazioni ora sono consentite anche in altri luoghi: nella sede comunale del Castello di Masnago e in alcune ville private convenzionate (Camponovo, Villa Paradeisos, il Borgo di Mustonate e il Palace Hotel). 

Le cerimonie potranno anche esser svolte all’aperto due mesi in più l’anno: da aprile ad ottobre, invece che da maggio a settembre. Ad officiarle potrà essere chiunque, alla presenza di un pubblico ufficiale, purché non abbia legami di parentela con gli sposi. E non ci sono più limiti d’orario e di giorno. Ci si potrà sposare dal lunedì al sabato, e fare anche festa dopo le celebrazioni, con rinfresco e musica dal vivo

Il tutto chiaramente previo pagamento di un corrispettivo. Ed è su questo punto che il regolamento si è arenato in commissione. Il sindaco Galimberti aveva appena annunciato la volontà della giunta di non modificare le tariffe, ma nel documento presentato ai consiglieri le tariffe sono state ritoccate al rialzo, modificandone anche il metodo di calcolo. Quelle in vigore oggi sono fisse, mentre le nuove sarebbe comprese in un range in cui il prezzo minimo è più alto di quello attuale. Per esempio, sposarsi a Palazzo Estense costa 117 euro per i residenti del comune di Varese. Con le nuove tariffe costerebbe una cifra compresa tra 120 e 150 euro

Una “svista” nella compilazione delle tariffe che lo stesso primo cittadino non ha apprezzato, riservandosi di bocciare il regolamento perché in contrasto con la volontà espressa dalla giunta. Il documento andrà quindi rivisto e corretto prima di essere presentato al consiglio comunale per l’approvazione definitiva.