Mascioni: gli esuberi saranno 90

La Provincia Varese - 29/09/2016

Dopo una lunghissima trattativa, è stato finalmente raggiunto un accordo tra azienda e sindacati sul numero di esuberi alla Mascioni di Cuvio, storica azienda tessile varesina di proprietà del fondo Phi. Dagli iniziali 118, si è riusciti a scendere a 90; l’accordo è stato votato a larghissima maggioranza dall’assemblea dei lavoratori della Mascioni che sono in totale circa 280. Il documento ricalca di fatto la proposta avanzata da Cgil, Cisl e Uil e dai rappresentanti sindacali e presentata ai nuovi proprietari dell’azienda varesina la settimana scorsa. La situazione di stallo, almeno sul fronte del numero dei licenziamenti, è stata superata grazie ad una serrata trattativa che si è conclusa a notte fonda. Purtroppo l’obiettivo dell’azzeramento degli esuberi non è stato possibile raggiungerlo; i sindacati portano comunque a casa una riduzione del numero di licenziamenti, salvando di fatto una trentina di posti di lavoro. Un altro aspetto positivo dell’accordo siglato dalle parti e che ha già ottenuto il via libera dell’assemblea dei dipendenti, riguarda i tempi di applicazione dei licenziamenti. I 90 dipendenti della Mascioni che verranno licenziati perderanno il loro posto di lavoro a partire dal mese di giugno 2017. Otto mesi che rappresentano una sorta di boccata d’ossigeno per questi lavoratori che avranno più tempo per trovare una nuova occupazione, anche se visto il perdurare delle difficoltà economiche non sarà certo facile un riassorbimento degli esuberi nel mercato del lavoro varesino. I manager del fondo Phi prima di inviare le lettere di licenziamento riceveranno i dipendenti della Mascioni, che si trova in concordato preventivo, che decideranno di lasciare volontariamente l’azienda.