Martina, una “non atleta” alla Spartan Race

Varesenews - 13/06/2016

In 7 mila hanno sfidato fango, corde, salite e discese per riuscire a portare a termine la Spartan Race, la corsa che ha l’obiettivo di farsuperare i propri limiti agli atleti e non solo, arrivando alla fine di una vera e propria corsa ad ostacoli.

Tra loro c’è Martina, 24 anni di Bardello, studentessa e lavoratrice che ha partecipato all’evento con un team di quattro persone, Elisa, Elisa e Stefano: «Sono a pezzi, ma sono viva – scherza la ragazza -. Ho lividi sulle braccia, le gambe e le spalle mi fanno male, ma sono riuscita ad arrivare alla fine di questa bellissima avventura».

Martina non è un’atleta, si definisce anzi pigra e non esattamente amante del fango, ma alla Spartan Race ci si trasforma: «Diciamo che non mi sono proprio preparata benissimo – spiega la 24enne -. Ho frequentato un corso di Metabolic circuit e Stefano ha convinto me e le due Elisa a provare: io oltre a quello però non ho fatto altro, un po’ presa tra esami all’Università e lavoro. Però ero carica e con l’adrenalina a mille: ci siamo iscritti a gennaio, parecchi mesi fa: diciamo che l’attesa è passata via veloce…sabato ci siamo presentati alla partenza, ci hanno dato chip e pass e poi via, tra corsa nel bosco, ostacoli, penalità da pagare (30 bardies, flessioni con piegamenti e salto, ad ogni ostacolo non terminato…), salite e discese. Io di solito non amo sporcarmi, anzi, ma al Ciglione non ho avuto problemi, mi sono ricoperta di fango e non ho fatto una piega».

«Pensavo fosse più leggera, invece è stata durissima. Se la rifarei? Dovrei pensarci un attimo, ma penso proprio di sì, magari la prossima volta preparandomi un po’ meglio. Tra gli “spartani” c’era gente molto forte, in gamba, preparatissima. Ma sono riuscita a finirla anche io e ho la mia medaglia che appenderò e guarderò con orgoglio, pensando: ce l’ho fatta!».