Maroni torna dove tutto è iniziato «Mi candido». E la Lega punta al top

Roberto Maroni ha sciolto la riserva: «Sì, mi candido a Varese». Sarà capolista per la Lega Nord. E il segretario cittadino Marco Pinti si sfrega le mani: «Puntiamo ad essere il primo partito». Dopo un paio di giorni di tentennamenti, in attesa delle verifiche sulle normative a proposito dell’incompatibilità ed ineleggibilità, ieri pomeriggio l’annuncio ufficiale del presidente di Regione Lombardia durante la tradizionale conferenza stampa dopo la seduta della Giunta regionale (che ha dato il via libera al reddito di autonomia e al piano per l’esenzione dai ticket e dalle rette degli asili nido per le famiglie lombarde in difficoltà). Alla domanda se si sarebbe candidato al consiglio comunale di Palazzo Estense, Maroni ha risposto «sì, certo». Nessuna incompatibilità Aggiungendo che «le verifiche sono state fatte, non ci sono ostacoli, né incompatibilità, né ineleggibilità, non ci sono obiezioni formali, quindi così sarà». A questo punto, sciolta la riserva (Maroni non avrebbe voluto candidarsi per poi essere costretto a dare le dimissioni in caso di incompatibilità con il ruolo di Presidente di Regione), il governatore della Lombardia guiderà con il numero uno la lista della Lega Nord che sosterrà la candidatura a sindaco per il centrodestra di Paolo Orrigoni. Il segretario del Carroccio Marco Pinti è «contento», anche se «non troppo sorpreso, perché nella mia esperienza di segretario Maroni è sempre stato parte integrante e interessata della sezione». La sua presenza in lista non sarà solo “decorativa”: «Sarebbe un grande onore averlo in consiglio comunale – afferma Pinti – Sarebbe bellissimo, darebbe valore aggiunto all’amministrazione e lustro alla città con una presenza di fortissimo valore sia da un punto di vista simbolico che amministrativo, per l’esperienza, i contatti, i progetti che abbiamo in corso con Regione Lombardia». Binelli è della partita Confermata invece la scelta di un passo indietro da parte del sindaco in scadenza Attilio Fontana («Rispetto la sua scelta e le ragioni personali che ci ha posto» ammette Marco Pinti), la lista della Lega Nord per le amministrative è praticamente fatta. «Tutti coloro che si sono voluti candidare, avendo ben lavorato, si sono ricandidati – spiega Pinti – a partire dai quattro assessori, che ci saranno tutti, dopo che Fabio Binelli ha sciolto la riserva in senso positivo, dando la sua disponibilità, e compresa una vecchia gloria che ha ancora l’entusiasmo di un ragazzino che è Sergio Ghiringhelli». Per Pinti è «una bella lista, identitaria», visto che non ci sono indipendenti, ma «nei fatti sono tutti militanti, visto che abbiamo concordato come direttivo che all’interno della nostra comunità c’era abbastanza per dare adeguata rappresentanza a tutti», e soprattutto punta a diventare «primo partito» della coalizione e della città. Intanto la scelta di Maroni di correre come capolista continua a far discutere. Dino De Simone, capolista di Progetto Concittadino a sostegno di Davide Galimberti, commenta così: «Maroni capolista? Siamo contenti. Quando sarà solo consigliere comunale, di minoranza, avrà più tempo per suonare con la sua band».