MAM «Continuità produttiva e difesa delle famiglie»

La Prealpina - 28/06/2017

«La continuità della produzione è strategica per il nostro territorio e in questo senso ci si deve adoperare affinché la Mam possa proseguire a produrre, mettendo mano a tutte le azioni possibili: e che la ristrutturazione sia meno impattante per le famiglie». Matteo Luigi Bianchi, sindaco del piccolo comune del Contado, all’indomani degli incontri tenutesi tra Comune, la proprietà cinese della storica azienda leader mondiale nella costruzione di collettori e le parti sociali, spende poche e prudenti parole di commento. La situazione resta comunque difficile. I 90 esuberi su 150 lavoratori occupati sono stati confermati, ma si è aperto un piccolo spiraglio sulla procedura di mobilità per i primi 30 sui quali l’azienda si sarebbe detta pronta a valutare subito incentivi d’uscita. Gli altri 60 invece dovrebbero lasciare lo stabilimento a febbraio 2018. Licenziamenti non giustificabili quest’ultimi secondo i sindacati che non ne vogliono nemmeno sentire parlare.

Bianchi, dal canto suo, ha ribadito l’istituzione di un fondo “welfare” Mam a sostegno dei lavoratori in esubero congelando le imposte comunali pagate dalla Mam, pregresse e attuali. Ma ha anche chiesto, come hanno fatto le parti sociali, di conoscere il piano industriale dell’azienda che invece l’aveva subordinato all’uscita dei 90 addetti provocando la dura reazione dei sindacati. In più si cercherà di capire se il cosiddetto “secondo capannone” Mam potrà eventualmente essere messo sul mercato favorendo in questo modo l’arrivo di nuovi investitori che potrebbero acquisire l’area per far gestire la crisi alla Mam ricollocando anche parte dei lavoratori eccedenti. In ogni caso, ha sottolineato Bianchi, è escluso qualsiasi tipo conversione da industriale a commerciale: «Quelle superfici – ha confermato – restano produttive». Il prossimo incontro è in programma per il 3 luglio, stavolta soltanto con azienda e sindacati. Sulla delicata vicenda arriva la presa di posizione del consigliere regionale della Lega Nord Emanuele Monti che annuncia per settembre un’audizione in commissione Attività Produttive. «Le istituzioni regionali e locali – ha aggiunto – sono fermamente intenzionate a fare la loro parte per evitare che 90 famiglie si trovino in difficoltà. Questa è la nostra priorità, arrivare ad una soluzione condivisa per impedire che ancora una volta il nostro territorio venga impoverito a causa di scelte operate all’estero fatte in nome del profitto».

Aggiunge Fabio Dell’Angelo(Uilm-Uil): «Noi rigettiamo i 60 esuberi in più: vogliamo delle spiegazioni maggiori, vogliamo conoscere il piano aziendale, sapere quello che conviene produrre, capire le nuove condizioni di operatività».