Malpensafiere ring del Referendum

La Provincia Varese - 18/09/2017

Il sindaco Emanuele Antonelli faccia a faccia con il governatore Roberto Maroni a Palazzo Lombardia per mettere a punto l’evento sul referendum per l’autonomia del 20 settembre a Malpensafiere. «Attendiamo almeno 400 persone» è sicuro Antonelli, che continua a ricevere adesioni dai colleghi di tutta la Lombardia. «Avremo i sindaci di almeno cinque capoluoghi: Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio e Varese». Tutti Pd, tra l’altro. E c’è anche un problema politico di fondo: il governatore Maroni, per legge, dovrà astenersi dal fare propaganda elettorale, in quanto presidente dell’ente che indice il referendum, mentre il suo sfidante alle regionali Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, invece salirà sul palco a prendersi la scena. I toni sulla consultazione si stanno alzando, dopo che il segretario del Pd Matteo Renzi ha definito «inutile» il voto del 22 ottobre: emblematico in questo senso un post sui social dello stesso Gori, che pure guida il fronte dei sindaci Pd per il sì al referendum, in cui afferma che «sul Referendum del 22 ottobre forse dovreste sapere che qualcuno vi sta prendendo in giro», diffondendo un video in cui si “smonta” come «mistificazione» un video di propaganda referendaria fatto circolare dalla Lega Lombarda. C’è il rischio che la maxiadunata dei sindaci lombardi per l’autonomia possa trasformarsi in un “ring” politico? È quello che si vuole scongiurare, ed è anche uno dei motivi per cui il governatore Maroni ieri pomeriggio ha voluto confrontarsi direttamente con il primo cittadino bustocco, alla vigilia dell’atteso appuntamento. Attese almeno 400 persone a Malpensafiere: Antonelli ha già previsto che in caso di maggior afflusso di ospiti l’incontro si sposterà in un padiglione più capiente. Sul palco due sindaci di centrosinistra e due di centrodestra: oltre a Gori, per ora l’unico designato è il sindaco di Jerago con Orago Giorgio Ginelli, che guida gli amministratori per il Sì del Varesotto. n