MalpensaFiere, 1.200 vaccinati al giorno su dieci linee. Si lavora anche a Pasquetta: «Grazie allo sforzo di tutti»

Informazioneonline - 04/04/2021

Milleduecento convocazioni al giorno finora, una sola pausa a Pasqua, ma già il Lunedì dell’Angelo si lavorerà regolarmente al centro vaccinale di MalpensaFiere: anzi sono attesi 1.400 ultraottantenni.

Il quarto giorno di attività a Busto Arsizio, nella struttura fieristica della Camera di commercio, vede costantemente il fermento di sanitari e volontari. Un fermento destinato a crescere costantemente, osserva il dottor Marino Dell’Acqua. Il direttore sociosanitario dell’Asst Valle Olona prima di tutto vuole rivolgere un intenso grazie a chi sta rendendo possibile lo svolgimento di quelle è difficile definire “procedure”: si tratta del gesto salvavita verso tanti anziani che stanno arrivando carichi di speranza. Il personale sanitario che non conosce sosta non si tira indietro, affiancato e il mondo del volontariato. 

Un’informazione importante: tra gli over 80, se qualcuno non fosse stato ancora convocato, deve scrivere a questo indirizzo e si provvederà a inserirlo: CLICCA QUI

Dottor Dell’Acqua, facciamo il punto sull’andamento delle vaccinazioni, qui iniziata il 31 marzo?

A parte il giorno di Pasqua, si procederà sempre con le vaccinazioni. Da qui all’11 aprile vacciniamo 1.200 persone al giorno, più quelle che devono ricevere le seconde dosi di Pfizer, sempre over 80 e arrivano dal centro vaccinale di Busto Arsizio (il padiglione Pozzi all’ospedale, ndr). Per avere sempre questa capacità “piena”, senza avere buchi, Ats Insubria ci ha dato l’elenco di 800 anziani, che non erano all’interno del sistema e non si sapeva se fossero a domicilio o potevano venire. Li stiamo chiamando tutti, penso che concluderemo oggi.

Se qualcuno invece non ha ancora avuto l’appuntamento?

Se qualche anziano  dovesse non avere l’appuntamento, ci manda una mail a vaccinazioni.covid@asst-valleolona.it e noi lo inseriamo direttamente.  La nostra politica è fare in modo che non si perdano vaccini e tutti siano perfettamente in linea con il proprio appuntamento. Che non ci siano attese o altro.

A Pasquetta si vaccinerà dunque.

Sì, sono già prenotati 1.400 anziani, poi abbiamo attivi anche i centri di Saronno e Gallarate. Lonate Pozzolo, invece, martedì.

Parliamo di altri numeri: quante persone stanno lavorando in questi giorni?

Normalmente abbiamo una quarantina di infermieri e una quindicina di medici, più una quarantina  tra volontari, Protezione civile, Croce Rossa. Questo è il quantitativo giornaliero, per ora.  Abbiamo organizzato a zone, perché intanto l’anziano viene accompagnato nei vari percorsi per arrivare al punto vaccinale pronto per fare la vaccinazione, con documenti e autorizzazione medica, senza attesa. Una volta che si entra nell’ambulatorio, si fa la vaccinazione, si consegna il certificato e ci si accomoda per 15 minuti necessari all’osservazione. Abbiamo anche offerto la possibilità di un maxischermo dove scorrono le immagini per mantenere l’attenzione su alcune abitudini come l’uso della mascherina o il lavarsi le mani.

Educazione e prevenzione per impiegare ogni minuto? E la seconda convocazione?

Viene subito data. Quindi avremo dal 20 aprile l’inizio delle seconde dosi, in modo di chiudere per la fine di aprile, massimo i primi di maggio. Poi siamo già in campo per i 79-75 che si stanno prenotando molto bene sul portale di Poste Italiane. Appena arrivano i vaccini, da dieci linee le aumenteremo fino al massimo: 30.

È possibile ancora essere utili, a livello di medici, infermieri, volontari?

Assolutamente, stiamo già ricevendo ancora personale. Arrivare a trenta linee vuol dire triplicare quello attualmente presente.  Stiamo procedendo con le pratiche di verifica e l’eventuale reclutamento. Abbiamo molte richieste di volontari, cosa molto interessante, e martedì saranno presenti qui per un giro di valutazione sul sito i medici di medicina generale del nostro territorio, che potrebbero dare la disponibilità a venire anche loro qui a vaccinare.  In più stiamo prendendo contatti con medici e infermieri delle strutture socio sanitarie tipo le Rsa vorrebbero rendersi utili per questa campagna e probabilmente prenderanno un intero slot, sulle 12 ore.

Si comincia a respirare la speranza, si legge questo negli occhi di tutti. C’è un messaggio che vorrebbe consegnare?

Il tempo è stato veramente poco, ci abbiamo lavorato tantissimo, bisogna ringraziare la Camera di commercio per lo sforzo, l’Ats per la parte di coordinamento, la Protezione civile, la Croce Rossa, ma tutte le associazioni di volontariato che ci stanno aiutando. Un ringraziamento speciale va al nostro personale, splendido, che non ha mai avuto reticenze. Stiamo chiedendo molto, alcuni non fanno riposo da un po’ di tempo, eppure sono qui, sempre presenti con il sorriso: che si coglie, anche dietro la mascherina.